Referendum, atti depositati da Angelosante e Montepara

L’AQUILA. «L’Abruzzo, nonostante la dura opposizione delle minoranze, è oggi presente da protagonista a Roma per depositare il quesito referendario sul referendum abrogativo riguardante le...
L’AQUILA. «L’Abruzzo, nonostante la dura opposizione delle minoranze, è oggi presente da protagonista a Roma per depositare il quesito referendario sul referendum abrogativo riguardante le disposizioni del sistema elettorale della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica concernenti l’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali con metodo proporzionale». Così hanno affermato ieri mattina i consiglieri regionali della Lega, Fabrizio Montepara e Simone Angelosante, all’uscita del palazzo dove ha sede la Corte di Cassazione.
Delegato e vice delegato per l’Abruzzo alla presentazione del quesito referendario, si sono fatti fotografare nel momento del deposito dell’atto insieme al vice presidente del Senato, Roberto Calderoli.
«Le otto Regioni che dal Nord al Sud dell'Italia hanno approvato la presentazione del quesito referendario hanno compiuto un atto di coraggio verso il popolo», hanno proseguito i consiglieri abruzzesi della Lega, «perché con il sistema elettorale maggioritario il voto degli Italiani torna ad essere sovrano: semplicemente verrà eletto il candidato che conseguirà il maggior numero di voti. È un referendum che dà voce al popolo, che ristabilisce un rapporto diretto tra l'elettore e l'eletto, evitando che possano esserci quegli accordi di palazzo che stanno minando la nostra democrazia».
«A livello legislativo», hanno concluso Montepara e Angelosante, «l’interpretazione di precedenti sentenze di Cassazione ha dimostrato che il Referendum è accoglibile e quindi auspichiamo che la Corte dia ragione a tutte queste Regioni che oggi hanno compiuto un’azione in difesa della democrazia nel rispetto della nostra Costituzione».
Ma il deposito dell’atto entro i tempi previsti dal leader Matteo Salvini, spinge i leghisti abruzzesi anche a definire totalmente inutile la battaglia ostruzionistica portata avanti, per tre giorni, dalle forze di opposizione del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, a partire dal blitz in commissione, presieduta dal leghista Vincenzo D’Incecco, dove sono persino piombati i carabinieri, chiamati dalle minoranze, per finire con l’approvazione della proposta di legge, avvenuta sul filo di lana, in Consiglio regionale, pochi minuti prima che scoccasse la mezzanotte.
«La Lega Abruzzo, con la collaborazione degli alleati di governo, ha dimostrato di essere unita e compatta nel portare a termine i progetti che interessano gli italiani e gli abruzzesi, mentre le forze d’opposizione, con il loro ostruzionismo, non sono riusciti bloccare questo processo democratico che parte dal basso, cioè dalla gente. L’Abruzzo», sottolineano infine i consiglieri del Carroccio, Montepara e Angelosante, «non è arrivato né quinto né sesto. Esiste solo una Regione capofila, che è il Veneto, mentre tutte le altre, compreso l’Abruzzo, sono arrivate insieme dal momento che hanno approvato la legge nello stesso giorno». (c.s.)

