Referendum, in Abruzzo è un plebiscito per il sì

Alle urne vanno 527mila elettori: il 73 per cento vuole il taglio dei parlamentari Nella provincia aquilana l’affluenza maggiore ma il record è di Castel Castagna
PESCARA. Vince il sì con il 73,76%. È questo l’esito del referendum confermativo in Abruzzo. Di 1.039.305 elettori sono stati 527.724 i votanti, pari al 50.78%. Di questi, 384.565 cittadini hanno espresso la preferenza per il sì, 136.805 per il no (26,24%). Con l’affermazione del sì è prevista una riduzione del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 seggi elettivi al Senato. La soglia minima di senatori per ciascuna regione si abbassa da sette a tre. In Abruzzo si passa da 14 a 9 deputati e da 7 a 4 senatori. L’affermazione più netta del sì è arrivata in provincia di Chieti con il 75,36%, seguita da quella di Teramo (73,99%), Pescara (73.71%) e L’Aquila (71,73%). Nei quattro capoluoghi di provincia a Chieti il sì ha avuto un’affermazione del 69,90%, L’Aquila del 64,97%, Teramo del 69,73%, Pescara del 69,11%.
Dando uno sguardo ai 305 Comuni abruzzesi chiamati alle urne per la consultazione referendaria, nel Pescarese, a Lettomanoppello, nel paese del senatore Pd Luciano D’Alfonso, il 79,90% della cittadinanza si è espresso per il sì. A Città Sant’Angelo la percentuale ha toccato il 76,18%, mentre a Montesilvano il 74,53%. Nel Chietino, a Roccamontepiano, nel paese del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, il dato del sì è del 79,30%. Netta prevalenza del fronte del sì anche a Vasto (76,08%), San Salvo (81,63%) e Lanciano (71,66%). In provincia dell’Aquila ad Avezzano la popolazione si è espressa per il sì al 69,46%, mentre a Sulmona al 70,69%. Identici scenari si sono ripresentati nel Teramo: affermazione del sì ad Alba Adriatica fissata al 73,46%, a Giulianova al 72,85% e Roseto al 75,40%.
Alle 15 di ieri pomeriggio, quando è terminata la possibilità di recarsi alle urne per esprimersi sul taglio o meno dei parlamentari, secondo i dati forniti dal ministero l’affluenza è stata del 50,78%, di circa tre punti inferiore alla media nazionale. L’affluenza maggiore si è registrata in provincia dell’Aquila dove si è toccato il 58,83%. In provincia di Chieti il dato è stato del 51,62%, mentre più staccate per affluenza le province di Teramo (46,52%) e Pescara (46,40%). Tra i quattro capoluoghi il record si è registrato a Chieti con un’affluenza del 72,76%. A L’Aquila il dato si è fermato al 46,84%, mentre a Pescara e Teramo hanno toccato rispettivamente il 45,72% e 46,22%. Nella provincia teatina il primato per la presenza alle urne è andato a Filetto, con il dato dell’85,66%. Meglio è stato fatto nella provincia aquilana, con ben tre Comuni oltre il 90%. Il primato a Gagliano Aterno con il 91,67%, Villa Sant’Angelo al 91,36% e Goriano Sicoli al 90,14%. Nel Pescarese il paese con la maggiore affluenza è stato Torre de’ Passeri con l’85,79%. Ma il record regionale è andato a Castel Castagna con l’affluenza del 92,60%: su 392 elettori i votanti sono stati 363.
E proprio Castel Castagna è uno dei cinque Comuni interessati dalle elezioni amministrative. Ma in questo caso l’affluenza è stata molto più bassa rispetto alla consultazione referendaria e si è fermata al 63,93%. Oggi lo spoglio.

