Regione, D’Amico vara il governo ombra

1 Ottobre 2024

Partiti e liste civiche, tutti presenti al vertice dell’opposizione: così l’Abruzzo va controcorrente, il campo largo tiene

PESCARA. Il campo largo in Abruzzo va in controtendenza e tiene. E Luciano D’Amico, leader della coalizione che si oppone al centrodestra di Marco Marsilio, vara un “governo ombra” che si occuperà delle maggiori emergenze regionali.
Dalla riunione del fronte del centrosinistra che si è svolta ieri mattina a Pescara, nella sede regionale del Partito Democratico, emergono questi due messaggi politici.
Tutti presenti e pronti a rilanciare la sfida alla maggioranza, i tredici consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo, alcuni dei quali si sono collegati da remoto. Così come c’erano i segretari dei partiti del patto: da Daniele Marinelli per il Pd, all’ex parlamentare Gianluca Castaldi del coordinamento M5S; e dal deputato rosetano Giulio Cesare Sottanelli, per Azione di Calenda e Camillo D'Alessandro, per Riformisti-Italia Viva, ad Amerigo Di Benedetto e Gianguido D'Alberto per la civica Abruzzo Insieme. Per impegni lavorativi dell'ultima ora non ha potuto partecipare Alfonso D'Alfonso di Demos, l’unico assente giustificato.
Quali sono le priorità del Patto per l’Abruzzo? È un lungo elenco quello riportato nell’agenda dei lavori dell’opposizione. Citiamo le voci principali. Al primo posto ci saranno le proposte per la sanità, settore nell’occhio del ciclone che vedrà impegnati gruppi di lavoro per formulare un “contropiano di rientro” delle quattro Asl a misura del diritto alla salute dei cittadini. In altre parole senza tagli e rinunce ai farmaci e alle prestazioni mediche. Al secondo posto del programma del governo ombra c’è il trasporto pubblico locale con le proposte per azzerare gli aumenti delle tariffe entrati in vigore dal primo luglio scorso. Terzo punto: l’analisi puntuale dei motivi di crisi economica di alcuni settori cruciali come l’Automotive, fortemente penalizzati dalla mancanza o dai ritardi di realizzazione delle nuove infrastrutture.
Infine, per quanto riguarda il lavoro, il “controgoverno“ regionale formulerà proposte per attrarre investimenti in Abruzzo. (l.c.)