Regione, la Corte dei conti boccia il bilancio

30 Marzo 2022

Confermata la sentenza della Corte Costituzionale. Richiesta l’approvazione di una nuova legge

L'AQUILA. La Corte dei conti ha confermato le osservazioni della Corte costituzionale e quindi non ha parificato i rendiconti della Regione. Il riferimento è ancora una volta alle leggi della Regione sul rientro dal debito, che alla fine dello scorso anno erano state già bocciate dalla Corte Costituzionale. Si parla del disavanzo complessivo 2014-2015 che era stato distribuito in vent’anni, con rate di circa 30 milioni di euro annui. Un periodo ritenuto troppo dilatato e che quindi avrebbe pesato sulle future generazioni in modo troppo incisivo.
La sentenza, la numero 235 della Suprema Corte, aveva quindi stabilito a dicembre l’illegittimità della decisione della Regione di rientrare dal deficit finanziario in vent’anni anziché in dieci. Alla luce di quel pronunciamento erano stati avviati dalla Regione e dall'assessore al Bilancio Guido Liris una serie di contatti con la Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei Conti. L'obiettivo era quello di trovare una nuova ipotesi di ammortamento del consistente disavanzo di bilancio ereditato dalle precedenti amministrazioni.
Adesso la Corte dei conti ha confermato il diniego all'ammortamento del maxi disavanzo di bilancio proposto dall'ente e ha chiesto l'approvazione di una nuova legge che sostituisca la precedenza. Si ipotizza una riduzione dei tempi e quindi una nuova quota annua raddoppiata, che diventerebbe una maxi rata di 60 milioni di euro all'anno per 10 anni. Se così fosse non è chiaro però dove saranno trovati questi fondi. «La Corte dei conti», ha spiegato al riguardo l'assessore Liris, «ha confermato la validità del lavoro della Regione, ha constatato che c'è stato un cambio di passo per quanto riguarda i conti e ha ribadito l'esigenza di una nuova legge per quanto riguarda il passato. Per questo motivo», ha sottolineato Liris, «ci ha invitato a continuare su questa strada e a tenere sotto contro i conti per approvare, infine, la nuova legge per raggiungere il risultato in pieno».
«Finora», ha concluso, «tra la burocrazia e l'Abruzzo ho scelto di mettere al primo posto l'Abruzzo, approvando il bilancio. Ora, grazie alle indicazioni della Corte dei Conti, recupereremo anche il resto e metteremo riparo a quanto fatto in passato».