Regione, manca il numero legale e salta la commissione Bilancio

Pettinari (Cinque Stelle): «È uno scivolone della maggioranza, si va in assemblea senza la relazione» Liris: «Siamo aperti a sostenere temi come i centri antiviolenza, le famiglie e i malati oncologici»
L'AQUILA. Viene a mancare il numero legale e la prima commissione Bilancio salta il giorno prima del consiglio. È accaduto nella tarda serata di ieri, mezzora prima della chiusura della seduta, quando il consigliere di opposizione e vicepresidente del consiglio, Domenico Pettinari, ha chiesto una verifica. Erano in aula 14 persone, anziché almeno 16. Uno scivolone della maggioranza di centrodestra che fino a quel punto aveva mostrato una certa apertura alle richieste dell'opposizione. Erano stati presentati diversi emendamenti su temi come il sostegno alle famiglie, ai malati oncologici e ai centri anti violenza. Oggi in consiglio dalle 10 si voterà il Bilancio di previsione 2023-2025, una manovra da 6 miliardi di euro. L'obiettivo della maggioranza è quello di arrivare all'approvazione entro la mezzanotte di sabato 31 dicembre, evitando così l’esercizio provvisorio. L'episodio di ieri sera non è però di buon auspicio. Già nel pomeriggio la commissione, che doveva tenersi alle 15, era saltata una prima volta per essere aggiornata alle 17 in modo da consentire di esaminare tutti i documenti. Il dibattito è stato caratterizzato principalmente dagli emendamenti presentati dalla minoranza. L'assessore e senatore Guido Liris, nel corso della seduta, si è detto aperto a tutte le questioni sollevate, sottolineando che, prima di parlare di numeri, era necessario attendere l'approvazione della Finanziaria nazionale. Per l'opposizione, però, si è trattato solo di promesse. «In questo mare di pressapochismo e disorganizzazione», ha dichiarato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri, «il faro che ha tenuto ben salda la rotta è stata l’ opposizione del Movimento 5 Stelle, che ha continuato con fermezza a chiedere aiuti per le famiglie colpite dal caro energia, per lo stanziamento di fondi da riservare alla legge per il rimborso alle spese di viaggio dei malati oncologici e per i giochi inclusivi destinati ai bambini con disabilità motorie. Purtroppo quella presentata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia è una legge di bilancio sbagliata e che ha azzerato la voce dei territori e dei portatori di interesse, mai ascoltati». Un emendamento per incrementare il fondo a sostegno dei centri antiviolenza e delle case rifugio in Abruzzo di 150mila euro all'anno per i prossimi tre anni è stato invece presentato dal consigliere regionale Sara Marcozzi. «Ancora oggi», ha sottolineato, «nel nostro territorio troppe donne vivono nell'insicurezza e nella paura. I recenti fatti di cronaca ci hanno drammaticamente ricordato quanto certi delitti siano vicini a noi, una vera e propria emergenza femminicidi. È dovere della politica mandare un messaggio chiaro, aiutando in modo concreto le tante realtà del nostro territorio che, ogni giorno, svolgono un ruolo straordinario di presidio di sicurezza, portando assistenza e supporto a molte donne. L’approvazione della legge di bilancio è un’altra occasione da sfruttare per liberare nuove risorse a questo scopo». Nel corso della commissione, l'assessore e senatore Guido Liris si è detto in linea su alcuni dei temi toccati dalle opposizione. Stiamo già lavorando a queste situazioni», ha dichiarato, «proprio per tale motivo stavamo aspettando l'approvazione della Finanziaria e le nostre risposte possono essere calate nel bilancio di previsione. Alcuni temi, come quello dei centri antiviolenza non hanno colore politico e sono per noi questioni importanti». La commissione è stata sospesa per una pausa ed è ripresa alle 21.15. Dopo pochi minuti il consigliere Pettinari ha chiesto la verifica del numero legale, che è venuto a mancare. A quel punto la commissione è stata sciolta. «Si va in consiglio senza la relazione e l'approvazione della commissione», ha evidenziato Pettinari, «che non ha liquidato nulla e non ha approvato nulla. Il Bilancio, la legge di Stabilità e i documenti finanziari non sono stati approvati perché è saltata e si va in consiglio senza alcuna approvazione. Una figuraccia della maggioranza che forse sta a evidenziare anche una latente scollatura tra esecutivo e consiglio regionale». Si torna in consiglio questa mattina per approvare entro la mezzanotte di domani la legge di Stabilità e il Bilancio di previsione 2023-2025. Solo così si potrà evitare l’esercizio provvisorio. La maggioranza, qualora le cose dovessero andare per le lunghe, è pronta anche a ricorrere alla “tagliola” o “ghigliottina”, che permetterebbe di interrompere l’esame del testo e di passare all’approvazione, evitando eventuali azioni ostruzionistiche.
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