Regione: mascherine obbligatorie Riviera, via al divieto di passeggio

Ordinanza di Marsilio anche per Montesilvano e Spoltore. Controlli: mille sanzioni in un mese
PESCARA. L’area metropolitana chiama e la Regione risponde: il presidente Marco Marsilio ha firmato ieri l’ordinanza che conferma tutte quelle emesse dai sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore, e rilancia con l’obbligo della mascherina nei tre comuni.
In dodici punti Marsilio conferma tutto quanto stabilito autonomamente dai tre municipi: dalla chiusura delle aree verdi al divieto di attività motoria, dalla sospensione dei mercati ai limiti agli spostamenti.
Ma soprattutto aggiunge che, nei loro spostamenti, i cittadini sono «chiamati ad adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere se stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca».
Da oggi quindi non si può uscire di casa a volto scoperto a Pescara, Montesilvano e Spoltore: in pratica, i tre Comuni che in futuro dovrebbero confluire nella “Nuova Pescara”. Un’ordinanza simile è stata tra l’altro varata anche in altri centri della provincia, come Tocco da Casauria.
«Tre giorni fa, mi sono rapportato con i colleghi Ottavio De Martinis di Montesilvano e Luciano Di Lorito di Spoltore», riferisce il sindaco di Pescara Carlo Masci, «abbiamo scritto a Marsilio perché i decreti ministeriali sono chiari sulle facoltà che hanno le Regioni, ma non chiarissimi su ciò che possono fare i Comuni. In questo modo, si taglia la testa al toro e si elimina ogni dubbio sulla legittimità dei nostri provvedimenti. E di questo», aggiunge Masci, «mi sento anche di ringraziare il presidente Marsilio per il pieno sostegno al nostro operato».
L’ordinanza regionale dà quindi un’ulteriore stretta a quella già decisa con i provvedimenti che, fino al 13 aprile, nel capoluogo vietano di passare su lungomare, strada parco e Ponte del Mare, a meno che questo non sia un percorso obbligato per spostarsi in caso di comprovata necessità.
Per far rispettare i divieti, il Comune mette in campo tutte le forze a disposizione: circa sessanta vigili urbani, divisi su tre turni, controlleranno i luoghi “a rischio passeggiata”, coordinandosi con le altre forze dell’ordine che pure faranno verifiche e posti di blocco. Per l’occasione, ci saranno inoltre due droni che sorvoleranno aree verdi e riviera.
Probabile che bel tempo e clima pasquale contribuiscano a mantenere stabile la media di sanzioni e denunce, che sta per tagliare il traguardo di quota mille. Sono infatti 984 le sanzioni fatte fino a ieri su un totale di 17.992 controlli. Negli ultimi giorni gli irregolari sono stati sempre intorno alla trentina, con il picco di 55 raggiunto martedì scorso, a fronte di verifiche che sono solitamente tra le seicento e le ottocento al giorno. Oltre alle sanzioni, si registrano anche 75, tra denunce e arresti per altri reati, maturati nell’ambito dei controlli anticontagio: dichiarazioni di false generalità, resistenza a pubblico ufficiale oppure “inguaribili” di furti e spaccio, che hanno continuato a delinquere nonostante l’emergenza coronavirus.
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