Regione sotto accusa D’Alfonso: grande sforzo

De Petris (Si) sottolinea i «ritardi e le inefficienze», critiche da Marcozzi (M5s) e Febbo (Fi). Mdp scrive a Gentiloni: stato di emergenza per l’Abruzzo
SULMONA . È scontro sulle misure antincendio messe in campo da Protezione civile e Regione. Da un lato il governatore Luciano D’Alfonso auspica l’arrivo di più uomini e mezzi, dall’altro i partiti d’opposizione attaccano le inefficienze del sistema di intervento. «Le diverse situazioni di fuoco», ha spiegato D’Alfonso al termine del vertice nella sede del Centro operativo comunale (Coc) di Sulmona, «hanno una componente importante dal punto di vista delle risorse umane: vigili del fuoco, carabinieri, forestali ma anche volontari sono sul pezzo. Così come c'è una importante copertura di mezzi tecnologici sia dall'alto sia da terra. Noi continuiamo a fare in modo che questi numeri non diminuiscano, ma possano essere implementati».
Dall’opposizione la capogruppo di Si Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto al Senato annuncia un’interrogazione in cui sottolinea i «ritardi inspiegabili e intralci burocratici che, sommati all'irresponsabile scioglimento del corpo forestale, hanno impedito di domare tempestivamente le fiamme». De Petris annuncia anche un esposto firmato con il segretario regionale di Si Daniele Licheri, con il segretario di Si di Sulmona Domenico Cataldo e singoli cittadini.
In una lettera inviata al premier Paolo Gentiloni e firmata dai capigruppo di Mdp Maria Cecilia Guerra, Francesco Laforgia e dall'eurodeputato Massimo Paolucci si chiede «il riconoscimento dello stato di calamità naturale e un intervento massiccio e urgente di forze nazionali in grado di mettere fine all'emergenza».
E si sottolinea che la grave vicenda abruzzese, fa emergere «una più ampia criticità del sistema nazionale di Protezione Civile, anche alla luce della scomparsa del Corpo Forestale dello Stato, sul tema incendi». Parla di «gravi ritardi» il coordinatore nazionale dei verdi Angelo Bonelli. «Ci chiediamo per quale motivo Regione Abruzzo, Protezione civile e ministero dell'Ambiente non abbiano attivato le procedure del Sistema di protezione Civile Europeo e non abbiano convogliato più mezzi antincendio possibili». La consigliera regionale M5s Sara Marcozzi punta il dito contro lo scioglimento del Corpo forestale e lo «smantellamento di fatto della Protezione civile» e, attaccando il Pd e D’Alfonso, sottolinea come «un mix di incompetenza e scarsa attenzione alla prevenzione» mettano «in serio pericolo la nostra comunità alla minima emergenza». Infine il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo critica l'ipotesi rimboschimento e propone «una sana e seria attività di ripulitura creando le condizioni che il bosco riprenda la sua vegetazione e percorso in maniera naturale» .(c.s.)
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