Regolamento vigili, Teodoro non si ferma

8 Gennaio 2019

L’assessore avverte i sindacati che protestano: «Sono le migliori norme d’Italia, non le cambierò»

PESCARA. L’approvazione del nuovo regolamento per i vigili urbani è bloccata da decine di emendamenti. Ne sono stati presentati in tutto 140, di cui 115 del Movimento 5 Stelle e il resto del centrodestra. Ieri, il consiglio comunale ne ha esaminati e bocciati una settantina, cioè circa la metà. I lavori dell’aula proseguiranno oggi.
Ma continua il braccio di ferro tra l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro, il comandante dei vigili Carlo Maggitti, da una parte e i sindacati di categoria, dall’altra. Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e Csa, alla vigilia del consiglio, hanno inviato una lettera all’assessore e a tutti i consiglieri che ha tutta l’aria di un ultimatum. Le segreterie provinciali dei sindacati hanno invitato i consiglieri a non approvare il nuovo regolamento che, a loro dire, violerebbe le leggi nazionali. In caso contrario, le quattro sigle faranno partire azioni sindacali e legali. Ma ieri l’assessore è stato chiaro. Ha fatto capire in pratica che il regolamento, già corretto in commissione, dovrà essere approvato così com’è. «Questo regolamento della polizia municipale è tra i migliori d’Italia», ha affermato Teodoro, «lo abbiamo modificato aggiornandolo alle nuove norme nazionali. Saranno introdotti quattro turni per garantire la sicurezza dei cittadini».
«I sindacati ci chiedono di organizzare pattuglie con tre agenti», ha spiegato Maggitti, «ma, se si dovesse ammalare un agente, non potrei utilizzare quella pattuglia. Allora, abbiamo previsto di mettere in servizio due pattuglie con due persone, in modo che, se non dovesse essere utilizzabile una, c’è sempre quell’altra». «Inoltre», ha aggiunto Teodoro, «bisogna ricordare che la polizia municipale è un corpo di polizia ausiliaria che interviene in aiuto delle forze dell’ordine. Per i reati importanti intervengono queste ultime».
Teodoro, infine, ha ricordato le parole pronunciate dal ministro dell’Interno Matteo Salvini durante la sua visita a Pescara. «Ci fa molto piacere che il ministro abbia definito la situazione sicurezza non allarmante a Pescara, riconoscendo così il lavoro positivo compiuto sul territorio», ha commentato, «ci fa oltremodo piacere che abbia sottolineato che in città non c’è l’apocalisse e non serve l’esercito come qualcuno reclama. I reati sono calati del 13 per cento, segno di presenza, monitoraggio e controllo, di cui questa amministrazione con le forze dell’ordine è artefice».(a.ben.)
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