Regole da cambiare su commissioni e gettoni di presenza

5 Maggio 2015

PESCARA. Taglio delle commissioni e nuove regole sui gettoni di presenza al centro del prossimo Consiglio comunale, in calendario lunedì prossimo. Nell'ambito di una più incisiva riorganizzazione...

PESCARA. Taglio delle commissioni e nuove regole sui gettoni di presenza al centro del prossimo Consiglio comunale, in calendario lunedì prossimo. Nell'ambito di una più incisiva riorganizzazione degli organi consiliari, all'insegna della spending review e di una maggiore trasparenza, l'amministrazione guidata dal sindaco Alessandrini è chiamata a confrontarsi con due distinte proposte di razionalizzazione della spesa, entrambe partorite dalle opposizioni.

La prima, protocollata dal capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, ma osteggiata da una parte del suo partito, prevede la riduzione del numero delle commissioni dalle attuali 11 a 9, aumentando la durata potenziale di ogni seduta da un’ora a un’ora e mezza e spostando le riunioni anche al pomeriggio o alla sera.

«Il risparmio per il Comune sarebbe notevole», dice Antonelli, «poiché i consiglieri dipendenti delle aziende pubbliche o private potrebbero partecipare alle commissioni senza chiedere un permesso e l'amministrazione, da parte sua, ridurrebbe notevolmente i rimborsi dovuti». La legge, infatti, prevede che in caso di riunioni del Consiglio comunale, di giunta o di commissione, consiglieri e assessori hanno diritto ad assentarsi dal posto di lavoro, ma l'ente è obbligato a rimborsare alle aziende le ore di permesso o le giornate perse. Una spesa che, secondo Antonelli, in tempi di predissesto, potrebbe essere facilmente ridotta dando un segnale forte alla cittadinanza. «Il numero delle commissioni», aggiunge, «dovrebbe ricalcare quello degli assessorati, com’ è sempre stato nella storia di questo Comune, quindi si dovrebbe passare da 11 a 9».

La seconda proposta arriva dai consiglieri pentastellati Enrica Sabatini, Erika Alessandrini e Massimiliano Di Pillo e prevede di modificare il regolamento sulle indennità di presenza in modo da bloccare il fenomeno degli assenteisti. In particolare, il Movimento 5 stelle suggerisce di assegnare il gettone di presenza da 64 euro lordi soltanto ai consiglieri che partecipano «almeno ai due terzi della commissione ritenuta valida» stoppando la cattiva abitudine di qualcuno di firmare e poi andare via. (y.g.)

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