Regole per un bagno sicuro Lezione al mare per i bimbi

Più di 200 partecipanti alla manifestazione “Papà ti salvo io” all’Orsa Maggiore La Capitaneria: siate prudenti. Stamane si replica alla Bussola di Montesilvano
Pescara. Giocando s’impara. Le regole per andare in mare senza correre rischi sono state spiegate ieri mattina a oltre 200 bambini che si sono ritrovati sulla spiaggia dello stabilimento “Orsa Maggiore” per partecipare alla 17esima edizione di “Papà ti salvo io”, la manifestazione promossa dalla Società nazionale di Salvamento in collaborazione con la Capitaneria di porto per sensibilizzare i più piccoli sulla sicurezza in mare. Nonostante le condizioni proibitive dell’Adriatico e i nuvoloni neri, la mattinata è trascorsa in maniera gradevolissima per i bimbi, ai quali sono stati insegnati alcuni principi, semplici ma indispensabili.
Cristian Di Santo, responsabile della Salvamento, insieme al comandante della Capitaneria di porto Enrico Moretti, ha tenuto una simpatica lezione facendosi accompagnare, dal punto di vista musicale, dai tormentoni dell’estate 2017. Queste le regole da tenere a mente: “Se non sai nuotare, l’acqua non deve superare il tuo ombelico”; “Il bagno si fa almeno in due, così ci si può aiutare a vicenda”; “Con la bandiera rossa non si fa il bagno, con quella bianca sì”. E poi, “devono passare tre ore per entrare in mare dopo l’ultimo pasto”, “chi si perde deve rivolgersi al bagnino più vicino”. Infine, “è pericolosissimo salire sulle scogliere”.
I piccoli hanno ascoltato tutto con attenzione e poi hanno assistito ad una serie di simulazioni, particolarmente avvincenti per via dei cavalloni. Hanno potuto vedere con i propri occhi come si muove un bagnino per recuperare un giovane caduto dagli scogli, hanno ammirato una moto d’acqua in azione, una motovedetta e gli elicotteri del 118 e della Guardia costiera, assistendo al lancio di un soccorritore che doveva raggiungere un bagnante in pericolo. Uno spettacolo unico, per i bimbi, che hanno visto entrare in mare anche un cane di salvataggio. Il suo intervento è stato ancora più emozionante perché durante la simulazione un moscone si è ribaltato: i bagnini hanno interrotto tutto, era troppo pericoloso andare avanti, ma l’animale non si è fermato e ha proseguito, sotto gli occhi ammirati dei piccoli. E non si è fermato neppure il bagnino più piccolo d’Italia, che ha portato a termine senza paura il salvataggio di una ragazza.
La giornata si è conclusa con la consegna del brevetto di baby watch e con il “Rompete le righe” impartito da Moretti, che ha lanciato un appello a rispettare «il mare e gli altri». «Andiamo in vacanza, ma non con il cervello», ha detto ancora. E si è augurato che gli insegnamenti passino «dai bambini agli adulti». Due i momenti toccanti: quando è stato osservato un minuto di silenzio per Bigio, il bagnino di Torrette di Fano morto per salvare tre persone, e il ricordo di Nicolino Trabucco, il titolare dell’Orsa maggiore morto l’anno scorso, «la cui presenza si avverte ancora oggi tra noi». Stamani (ore 10.30) si replica a Montesilvano, stabilimento La Bussola, se il meteo lo permette.
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