Rendiconto finanziario in ritardo: l’opposizione si appella al prefetto

10 Maggio 2023

Il Pd: «Il documento andava approvato entro il 30 aprile, così si rischia lo scioglimento del Consiglio» E oggi la commissione di Garanzia convocata da Dem e M5S. Attesi assessore e dirigente del settore

MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano non approva il rendiconto finanziario 2022 entro i tempi previsti per legge e la minoranza è pronta a rivolgersi al prefetto per chiedere lo scioglimento del consiglio comunale. Dopo la polemica sollevata nei giorni scorsi dal consigliere del M5s Gabriele Straccini contro il ritardo dell’inizio delle sedute dell’assemblea, ora l’opposizione ha un nuovo tema su cui accendere i riflettori e chiamare in causa la prefettura di Pescara. A riferirlo è il consigliere del Partito democratico e presidente della commissione di garanzia e vigilanza, Antonio Saccone. «Come previsto dal Tuel, entro il 30 aprile 2023», ricorda l’amministratore democratico, «il consiglio comunale di Montesilvano avrebbe dovuto approvare il rendiconto finanziario dell'anno 2022 e, prima ancora, la proposta di delibera con i relativi documenti allegati avrebbe dovuto essere condivisa con tutti i consiglieri comunali almeno 20 giorni prima della sua discussione in sala consiliare. Ma finora non abbiamo avuto nessuna informazione in merito, e non riusciamo a spiegarci il motivo, anche perché nessuno ci ha dato informazioni in merito».
Il presidente Saccone ricorda poi che in questo caso il Tuel prevede che venga nominato un commissario ad acta per l’assolvimento del compito non svolto dal consiglio comunale e che quest’ultimo può essere sciolto dal prefetto.
«Sicuramente ci sarà qualche motivo che ha determinato questo ritardo da parte della maggioranza, perché non possiamo credere che si tratti di una semplice svista o dimenticanza», prosegue il consigliere di minoranza, «ma riteniamo che, in qualità di componenti del consiglio comunale, abbiamo il diritto di essere messi al corrente di quello che sta accadendo. Per questa ragione, in accordo con i colleghi del Movimento 5 Stelle, abbiamo deciso di convocare una commissione di garanzia sul tema, alla quale sono stati invitati l’assessore al Bilancio Valentina Di Felice e il dirigente del settore finanziario Alberto De Francesco». L’appuntamento è in calendario questa mattina alle 12,30 a Palazzo di città.
I consiglieri di minoranza si dicono anche pronti a segnalare l’accaduto al prefetto di Pescara affinché possa prendere i dovuti provvedimenti, se non arrivando addirittura a sciogliere il consiglio comunale, quantomeno sollecitando la giunta del sindaco Ottavio De Martinis ad accelerare l’iter per mettersi in regola con gli assolvimenti previsti dalla legge. (a.l.)