Renisi: «È l’estate del last minute La speranza è per settembre»

16 Giugno 2020

MONTESILVANO. Si punterà sul turismo nazionale, precisa Daniela Renisi, presidente dell’associazione AlberghiAmo, di cui fanno parte dieci piccole e medie strutture di Montesilvano e una di Pescara,...

MONTESILVANO. Si punterà sul turismo nazionale, precisa Daniela Renisi, presidente dell’associazione AlberghiAmo, di cui fanno parte dieci piccole e medie strutture di Montesilvano e una di Pescara, e titolare dell’Hotel Antagos di Montesilvano. «Stiamo lavorando per poter riaprire le nostre strutture in totale sicurezza. Per il momento non abbiamo grandi richieste, non è una partenza solida. Un buon risultato sarà arrivare al 30% dell’occupazione complessiva. Questa sarà l’estate del last minute», afferma. «In questo momento si possono fare soltanto delle previsioni, la situazione è mutevole. Più che prenotazioni, ad arrivare sono richieste informative. C’è chi vuole essere rassicurato, chi aveva già prenotato e pensa di spostare il periodo di vacanza. C’è molta più attenzione al mese di settembre, meno costoso e considerato più sicuro. Non stiamo chiedendo caparre, la disdetta è automatica, senza penale. Molti clienti ci dicono che non hanno ferie, oltre a problematiche economiche».
Per quanto riguarda il personale, in tanti lo hanno ridimensionato. Il turismo sportivo e quello congressuale, «spalmato nei mesi spalla», spiega, «è venuto a mancare completamente: fino a gennaio, non ci sarà alcun evento che prevede grandi gruppi. Abbiamo perso mesi ed eventi importanti. Sarà importante lavorare almeno nei mesi di agosto e settembre per chiudere in pari. Questa sarà un’estate in cui non si lavorerà con l’estero e in Italia ci sono tante regioni molto concorrenziali con una programmazione ben definita».
Anche la Renisi pone l’accento sulle difficoltà derivanti dal bonus vacanze. «Prevede uno sconto dell’80% a carico dell’albergatore, che ci sarà poi rimborsato con i crediti di imposta, ma noi non abbiamo liquidità e non riusciremmo a sostenere le spese vive se in struttura venissero solo persone che usufruiscono del bonus. Sarebbe stato molto più efficace se i soldi fossero stati liquidati direttamente alle imprese. Finché di turismo ci si riempirà la bocca senza azioni concrete di sostegno al suo sviluppo, le parole resteranno lettere morte». (r.a.b.)
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