Reparto aeronavale, in cinque mesi sequestrati centomila chili di rifiuti pericolosi

25 Giugno 2017

Primo bilancio di questo 2017 per il Reparto operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Pescara relativo ai primi cinque mesi di quest’anno. Un anno contrassegnato, purtroppo, dalla tragedia...

Primo bilancio di questo 2017 per il Reparto operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Pescara relativo ai primi cinque mesi di quest’anno.
Un anno contrassegnato, purtroppo, dalla tragedia della valanga di Rigopiano, il 18 gennaio scorso, e che ha visto anche la Finanza impegnata in 18 missioni di volo e soccorso, impiegando gli elicotteri del reparto.
Complessivamente, sono state comunque 279 le missioni navali de aeree.
Grande attenzione è stata poi riservata anche al lavoro nero e o irregolare: undici sono stati i lavoratori in nero scoperti con sanzioni comminate per un importo complessivo di 99mila euro.
La polizia ambientale ha svolto 11 controlli con sette denunce e 5 sequestri. Inoltre, sono state sequestrate aree per 9.350 metri quadrati e sono stati sequestrati centomila chili di rifiuti pericolosi. Lo stesso reparto operativo ha chiuso, nel corso dell’attività di tutela della concorrenza, un’attività di rimessaggio abusivo di natanti sul fiume Pescara, con sanzioni amministrative per 133.226 euro.
«I numerosi interventi conclusi dagli uomini del Reparto operativo aeronavale di
Pescara», si legge nella nota della Finanza, «hanno avuto luogo direttamente su tutto il territorio abruzzese nonché sulle aree demaniali e marittime, patrimonio di tutti, preceduti da specifici sopralluoghi e rilievi fotografici effettuati con l’impiego dei mezzi sia navali sia aerei. Anche nella sede di Pescara, la Guardia di finanza, con la sua componente aeronavale, si conferma un imprescindibile strumento di presidio della collettività, per la lotta ai traffici illeciti e la tutela della legalità, e per aiuto e soccorso nei confronti dei cittadini».