Residenti senz’acqua per una condotta rotta

31 Agosto 2021

San Giovanni Teatino, l’Aca al lavoro da 2 giorni per individuare la perdita. Intervento delle autobotti

SAN GIOVANNI TEATINO. Nonostante l'intervento dei tecnici dell'Aca, non è ancora stata individuata la perdita d'acqua che dalle prime luci di domenica mattina sta causando importanti disagi nella zona di Dragonara, a San Giovanni Teatino. Nella serata di domenica, dopo una giornata intera di tentativi, si pensava di aver capito dove fosse il danno, ma le analisi che gli esperti hanno effettuato su un campione d'acqua prelevato da uno dei tanti pozzetti ispezionati hanno dato risultato negativo. Anche per questo ieri mattina, mentre gli addetti ai lavori hanno ripreso ad analizzare tutti i pozzetti della zona, d'accordo con Aca, l'amministrazione comunale di San Giovanni Teatino ha organizzato due punti per la distribuzione dell'acqua potabile sul territorio, uno nel parcheggio della scuola di Dragonara e l'altro nel parcheggio del bocciodromo.
Diverse sono state le telefonate di cittadini rimasti completamente a secco, motivo che ha spinto l'ente ad attivarsi con l'Azienda acquedottistica per farsi mettere a disposizione due autobotti adibite al rifornimento. Da quanto si apprende, il problema sta coinvolgendo non solo i privati, ma anche diverse aziende presenti nella zona di Dragonara, dove l'acqua fatica ad arrivare.
Infatti, se le utenze che si trovano al piano terra fin qui se la stanno cavando solo con un netto abbassamento della portata, per quelle che si trovano ai piani superiori il calo di pressione ha determinato la totale riduzione del flusso di acqua. Il motivo risiede in una rottura lungo la condotta idrica, non facile da individuare e che da due giorni ormai sta richiedendo l'impegno dei tecnici schierati in campo. A confermarlo c'è una nota che Aca ha inviato al Comune di San Giovanni Teatino in cui si fa presente che «a seguito di una perdita occulta che ha causato il calo drastico di pressione idrica da Dragonara alla zona dell'aeroporto, lungo la Tiburtina, l'Azienda è impegnata da domenica mattina con tutto il personale tecnico reperibile e non». La stessa Aca già domenica assicurava che «le ricerche andranno avanti», specificando inoltre che «la prevista chiusura del serbatoio non verrà effettuata per evitare ulteriori disservizi alle utenze». Una misura, questa, disposta per ammorbidire il regime di chiusure e restrizioni dettato dall'emergenza idrica generale che sta colpendo le province di Pescara e di Chieti dettato dall'emergenza idrica e che a San Giovanni Teatino si è deciso di alleggerire.
Nel frattempo le ricerche della perdita occulta, anche grazie alla strumentazione in possesso dei tecnici, andranno avanti fin quando la stessa non sarà individuata e riparata, così da garantire il ripristino della normale portata. (a.d.s.)