Restauro dell’istituto Spaventa: protesta per sollecitare i lavori

L’intervento di ristrutturazione è atteso da sei anni, ieri il sit-in di alcuni politici davanti all’edificio Blasioli: «La Provincia proceda all’apertura del cantiere». Romano: «Mi recherò al Genio civile»
CITTÀ SANT’ANGELO. Fari nuovamente puntati sull'istituto Bertrando Spaventa di Città Sant'Angelo, con il Partito democratico che torna a invocare l'avvio dei lavori attesi dal terremoto del 2016. Ieri mattina, una delegazione composta dal consigliere regionale Antonio Blasioli, da quelli locali Catia Ciavattella, Antonio Melchiorre e Patrizia Longoverde, oltre ai rappresentanti di Italia nostra Marco Spinelli e Gabriella Valentini, si è riunita davanti all'ingresso della scuola per lanciare un nuovo appello alla Provincia, affinché si possa dare avvio alle operazioni.
«Ci troviamo davanti all'ennesimo ritardo nell'avvio dei lavori», ha spiegato Blasioli. «Dopo una visita ispettiva fatta a dicembre, la Provincia ci aveva assicurato che le attività sarebbero partite entro la prima decade di marzo. Siamo ormai a metà aprile e non vediamo alcun cantiere, nonostante il milione e duecentomila euro sia stato stanziato ormai dal 2017. Tuttavia, la nostra non vuol essere una mera polemica, ma più che altro uno stimolo affinché si possa finalmente dare il via alle operazioni di ristrutturazione».
La scuola infatti attende tale intervento dal terremoto arrivato quasi sei anni fa: da lì gli oltre 600 studenti che quotidianamente la frequentano sono stati costretti a fare di necessità virtù, disseminati tra i vari plessi presenti sul territorio comunale, per far fronte all'inagibilità di diverse classi.
Sul punto il consigliere Melchiorre lancia l'allarme: «I lavori che non partono rischiano di scoraggiare i tanti alunni che proprio in questo periodo scelgono la scuola per il loro futuro, con la concreta possibilità di registrare un crollo di iscrizioni che non possiamo permetterci. Anche per questo annuncio fin da ora che martedì prossimo m'incatenerò davanti allo Spaventa, così da richiamare l'attenzione di chi ha il dovere di intervenire».
Ciavattella poi ha posto l'accento sulle tante aule attualmente fuori uso, tra cui i laboratori e la palestra, concetto peraltro ripreso anche dagli altri attori della conferenza, che hanno voluto anche ricordare la storicità della scuola angolana, in piedi dal 1878.
Gli stessi, durante la mattinata hanno rivolto l'invito al consigliere provinciale Antonio Romano «ad andare ogni giorno al Genio civile fin quando questa situazione non si sbloccherà».
Proprio Romano, dalla pagina Facebook, con un post ha voluto dire la sua a riguardo. «Come consigliere comunale e provinciale, nei giorni scorsi mi sono premurato di sollecitare ulteriormente l'iter che porterà all'inizio dei lavori di ristrutturazione del Liceo Bertrando Spaventa», scrive sui social. «Su mio impulso, l'ufficio tecnico della Provincia ha sollecitato il rilascio del parere del Genio civile, essenziale all'avvio dei lavori».
Poi conclude: «Mercoledì (domani, ndc) mi recherò personalmente proprio negli uffici del Genio civile per seguire da vicino l'avanzamento della procedura, affinché si possa raggiungere l'obiettivo che tutta la comunità aspetta, ovvero la ristrutturazione e la riapertura di tutta la scuola Bertrando Spaventa».
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