«Restiamo aperti tutta la stagione»

19 Luglio 2019

I vertici della società replicano ai sindacati: i contratti dei lavoratori prorogati oltre il 31 luglio

CARAMANICO. Le terme di Caramanico resteranno aperte per tutta la stagione. I lavoratori (al momento sono 55 tra amministrativi, medici, fisioterapisti, cuochi, camerieri) con contratto in scadenza al 31 luglio, saranno riassunti anche nei mesi successivi, agosto, settembre e presumibilmente ottobre, almeno fino a quando ci saranno prenotazioni di cure e servizi nella struttura termale di via Torre Alta, riaperta al pubblico lunedì scorso dopo mesi di chiusura.
È quanto comunicano i vertici della società termale, e dell’albergo Terme Majella, (per ora rimane chiuso La Réserve) dopo l’allarme lanciato dal sindacato Filcams Cgil su possibili rischi di stop dell’attività a metà stagione, o comunque di impossibilità di portare a conclusione gli impegni presi dalla società sino alla fine della normale stagionalità, a causa dell’interruzione dei contratti dei lavoratori al 31 luglio. La notizia era emersa dopo l’incontro, mercoledì scorso, tra società, lavoratori e sindacati, con l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo. Alessandra Di Simone, segretaria generale della Filcams Cgil, aveva espresso preoccupazione sul futuro occupazionale delle maestranze dello stabilimento termale. «Hanno contratti part time fino al 31 luglio prossimo», aveva spiegato la sindacalista subito dopo il vertice con Febbo e i dirigenti della società concessionaria, «non abbiamo certezze che si possa proseguire fino a ottobre, anche se crediamo che non ci siano problemi a continuare fino a settembre». Inoltre, la sindacalista, nel corso dell’incontro, aveva chiesto di sapere se nel futuro ci saranno nuove assunzioni, e con quali «criteri di selezione», perché al momento «sono oltre 150 i dipendenti senza impiego e senza stipendi». Questa la risposta della società termale: «Si va avanti per tutta la stagione. Solo per questioni tecniche, i lavoratori sono stati assunti fino al 31 luglio, ma il loro contratto sarà prorogato anche ad agosto e nei mesi successivi. Le assunzioni sono in evoluzione, il numero dei dipendenti sotto contratto è legato all’affluenza dell’utenza, più ci sarà, e di più personale avremo bisogno. C’è la volontà di reintegrarli tutti, ma ora dobbiamo contrattualizzare gradualmente».
Sui criteri di selezione del personale, l’azienda chiarisce che «la scelta avviene in base alle competenze e alle figure professionali di cui abbiamo bisogno» per soddisfare la clientela. Il giro d’affari delle terme è legato indissolubilmente a quello dell’indotto commerciale e ricettivo.
Dopo l’allarme lanciato dal sindacato, gli albergatori di Caramanico, sostengono di aver «ricevuto disdette nelle prenotazioni per il mese di agosto». Invece «le nostre attività proseguono regolarmente». Walter Villani, hotel Mazzocca: «Già veniamo fuori da una situazione critica, con le terme chiuse per mesi, e il danno economico è stato ingente». Dello stesso tenore il commento di Stefania Breda, direttore dell’hotel Cercone: «Se ci annullano le prenotazioni, non recuperiamo. È necessario, invece, che si sappia che stiamo lavorando regolarmente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA