Resto al Sud, domande al via dal 15 gennaio

1 Dicembre 2017

La Provincia apre lo sportello per i giovani che vorranno aderire alla nuova misura del governo

PESCARA. È praticamente cominciato il conto alla rovescia per presentare la domanda d’accesso alle agevolazioni di Resto al Sud. Il 15 gennaio apre lo sportello, ricorda il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, per consentire, a chi è interessato, di aderire alla misura governativa destinata ai giovani fino a 35 anni di età, residenti nel Mezzogiorno (Abruzzo compreso) che vogliano fare impresa.
Per Resto al Sud, il governo ha stanziato 1,250 miliardi di euro e ne ha affidato la gestione a Invitalia. In cosa consiste questa misura governativa? In pratica, si tratta di un prestito fino a 50 mila euro per ciascun giovane imprenditore. Ma si possono mettere insieme fino a 4 giovani, quindi ottenere fino a 200 mila euro per avviare un’impresa. Il 35 per cento del costo (totalmente finanziabile) consiste in un contributo a fondo perduto; la rimanente parte, pari al 65%, consiste in un finanziamento bancario sul quale Invitalia corrisponderà gli interessi.
Per esempio, a un giovane che benefici di un prestito di 50mila euro, ne riceve 15mila a fondo perduto e 35mila che restituirà in otto anni, a partire dal terzo anno.
Dai finanziamenti sono esclusi commercianti e liberi professionisti. Inoltre, non sono finanziabili spese di progettazione e consulenza.
Con un emendamento al disegno di legge fiscale 2018 è stato precisato che possono fare domanda tutti i giovani che non avevano compiuto 36 anni al 30 giugno 2017, data di avvio della misura. Chi vuole presentare domanda dovrà farlo esclusivamente sulla piattaforma digitale che Invitalia metterà a disposizione. L’agenzia «assicura che nei 60 giorni successivi a quello in cui riceverà la richiesta, verrà data risposta di finanziamento oppure no» .Si stima che, in tre anni, 100 mila giovani avvieranno attività imprenditoriali nelle regioni meridionali.
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