Restyling per il 70enne Caffè Ideale
Nuovo direttore e 5 posti di lavoro nello storico locale di via Cesare Battisti
PESCARA. Settant’anni (quasi) di storia e una stirpe di 4 generazioni al lavoro. E ora è arrivato anche un restyling, che però rinverdisce i fasti della Pescara storica, tra lampadari che ripercorrono una Castellammare che non c’è più, foto d’epoca, con in più i capostipiti alla tolda di comando, e con il colore, manco a dirlo, se si pensa al caffè o al cioccolato, marrone tra la divisa dei dipendenti e l’interno del locale, per il quale è stato deciso di mantenere sul pavimento le antiche mattonelle di sempre, color ruggine. È il Caffè Ideale, in via Cesare Battisti, dei fratelli Dante e Massimo Baldassarre, che a gennaio compierà i 70 anni di attività, e che domenica scorsa ha riaperto i battenti con un nuovo look, nel quale Gabriele d’Annunzio, se da un lato è stato bandito dalla città come logo istituzionale, dall’altro, invece, tra una citazione e una raffigurazione, torna in auge. Non si è trattato, però, di un’inaugurazione, poiché questa arriverà a fine mese, quando riaprirà anche la ricevitoria, anch’essa nuova di zecca (nel frattempo, è già possibile tornare a scommettere col Superenalotto o altro entrando da via Mazzini). Ma la scommessa già vinta è quella dei fratelli Baldassarre, che, in un periodo ancora di crisi economica generale, hanno rilanciato investendo ancora sull’attività commerciale, creando altri 5 posti di lavoro. Già, poiché ora i dipendenti non saranno più 13, ma 18. Con in squadra un direttore, Roberto Visaggio, di 47 anni, che ha appena terminata una lunga esperienza in Oriente - sei anni tra Thailandia, a Bangkok, e Myanmar - come direttore degli alberghi Hilton. Non ha avuti dubbi, Visaggio: «Tra Pescara e Bangkok, vince la prima». Ma Visaggio ha voluto anche rassicurare i clienti affezionati di fronte al cambiamento: «Abbiamo lasciato il taglio classico del Caffè Ideale. E tra l’altro ci sarà anche un pranzo veloce e tradizionale, oltre ai classici aperitivi con i loro settant’anni di storia». Già, la storia, perché quella del Caffè Ideale è intrecciata indissolubilmente anche con un’altra realtà locale. «Da settant’anni», infatti sottolineano Dante e Massimo Baldassarre, «il nostro Caffè è quello prodotto dalla Saquella». La mano, dal progetto e fino agli arredi del locale, è quella dell’architetto Guido Crescenzi, mentre i collaboratori storici dei fratelli Baldassarre, che tutt’ora lavorano al Caffè Ideale, anche da 18 anni - oltre a Edgar, terza generazione dei Baldassarre - sono Nando Bracciale, Monia Guardiani e Dalila Fedeli. Dunque, modernità sì, al Caffè Ideale, ma con l’occhio che sbircia nella foto il mitico treno Valigia delle Indie, o il teatro Pomponi, «e dove», ricorda Dante Baldassarre, «non mancherà mai un vino abruzzese o un panino con la mortadella».
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