Rete degli ospedali, il convegno all’Aquila

Cosenza, direttore dell’Asr: «Sarà l’occasione per approfondire bene la riforma attesa da 20 anni»
L’AQUILA. «Nuova rete ospedaliera: la svolta in Abruzzo. L'evoluzione della sanità regionale»: è il titolo del convegno nazionale organizzato dall'Agenzia sanitaria regionale (Asr) abruzzese che si terrà il prossimo 15 gennaio dalle ore 9 all'Aquila, nella sala Ipogea di palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale. Parteciperanno ai lavori, tra gli altri, il direttore generale dell'Asr, Pierluigi Cosenza, e l'assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. Oltre ad esperti di livello nazionale ed ai quattro direttori generali delle Asl abruzzesi. Il convegno è l'occasione per un approfondimento sulla riforma della rete ospedaliera approvata, dopo 20 anni di attesa, dal Consiglio regionale nelle scorse settimane: e questo al termine di un lungo e serrato percorso di confronto con il tavolo di monitoraggio a Roma alla presenza, tra gli altri, di dirigenti dei ministeri della Salute e della Economia e Finanze.
«Dopo un lavoro certosino, condiviso ed oggettivo siamo riusciti nella impresa di varare una riforma attesa da 20 anni destinata a dare una spinta moderna alla sanità abruzzese e di nuova efficacia dei servizi ai cittadini», spiega il direttore dell'Asr. «Ringrazio il presidente Marsilio, l'assessore Verì e tutti i partiti, sia di maggioranza sia di minoranza, per aver mantenuto l’impianto della nuova rete e quindi aver tenuto fede alla bozza e al lavoro dell'Agenzia che ha operato nel rispetto del principio di valutare le vere esigenze del territorio. In tal senso, ci fa piacere sottolineare che il varo della nuova rete è stato caratterizzato da un metodo efficace e da un corretto rapporto tra tecnici del comparto e politica, un comportamento virtuoso che ha portato all’approvazione di un provvedimento che qualifica la legislatura che scade nelle prossime settimane», conclude Cosenza . «Abbiamo deciso di promuovere questo momento di riflessione per approfondire una riforma che segna la svolta nella sanità abruzzese». In estrema sintesi la nuova rete ospedaliera rinvia di 36 mesi la scelta dei Dea di secondo livello e istituisce quattro ospedali principali (L’Aquila e Pescara per emergenze urgenze ictus e politrauma, Chieti e Teramo per la rete cardiologica) con stesse funzioni hub di secondo livello; quattro di primo livello (Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona che mantiene il punto nascita); sei di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero); due di area disagiata (Castel di Sangro e Atessa). Mentre Pescina, Guardiagrele e Tagliacozzo diventano stabilimenti collegati rispettivamente agli ospedali dell’Aquila, Chieti e Avezzano. Le Unità operative complesse con totale autonomia, passano da 178 a 202 (+24); le Unità semplici con stessi servizi, ma non analoga autonomia economica e del personale, da 229 a 309 (+80). I posti letto saliranno a 4.892 con un aumento di 269 unità. (c.s.)

