Rete ospedaliera e Superbonus Sprint in aula per le due novità

17 Ottobre 2023

Oggi la giunta approva il piano per la sanità. In consiglio la legge sblocca-cantieri

L’AQUILA. Sanità e cantieri edili s’incrociano nell’agenda politica abruzzese in chiave-Regionali. Il tema della rete ospedaliera – da approvare prima in giunta e poi in consiglio – da una parte, e la legge sblocca-cantieri per il Superbonus da 12 milioni in salsa abruzzese dall’altra, tengono alto il termometro della politica regionale in una fase cruciale. E in mezzo c’è anche la nuova legge urbanistica. Tra semestre bianco e campagna elettorale.
l’agenda fitta
La settimana politica all’Emiciclo si apre con la seduta della Commissione Bilancio convocata stamani alle 10 con due provvedimenti all’ordine del giorno: “Disposizioni a sostegno degli interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio sul territorio regionale” e “Nuova legge urbanistica del territorio”. Successivamente la commissione esprimerà il parere sugli emendamenti di carattere finanziario presentati in consiglio ai progetti di legge “Disposizioni in materia di tumulazioni degli animali da affezione e ulteriori disposizioni” e “Riconoscimento di Castelli come Città della Ceramica Abruzzese”. Alle 11, nell’aula Spagnoli, si riunirà il consiglio regionale.
sblocca-cantieri
La legge da 12 milioni (sui 600 di crediti incagliati) che punta a sbloccare i cantieri per attenuare gli effetti dello stop al Superbonus è attesa a un doppio passaggio. E si profila battaglia in aula. Dove il testo arriverà “fuori sacco”, dopo la mossa del centrodestra (la norma è proposta dal presidente dell’assemblea regionale Lorenzo Sospiri) di mettere la firma su un provvedimento sfilato dalle mani dei 5 Stelle. Che anche ieri sono tornati a ribadire la loro netta contrarietà al provvedimento. «Se è vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, è altresì vero che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina e così, alla luce della proposta di legge con la quale sbloccare i cantieri dopo lo stop al Superbonus, possiamo ribadire a gran voce ciò che da anni denunciamo: gli uomini del presidente Marsilio preferiscono anteporre gli interessi di partito a quelli dei cittadini». Lo affermano i consiglieri regionali M5S Giorgio Fedele e Francesco Taglieri. «In consiglio regionale verrà infatti illustrata un’azione da 12 milioni a fronte dei circa 600 milioni di euro incagliati. È del tutto evidente come sia tardiva e insufficiente, praticamente una goccia in un oceano, come curare un male grave con una tachipirina. Dapprima hanno respinto tutti i nostri modelli e studi finalizzati a sviluppare un processo di transizione ecologica virtuoso e poi, di riflesso al governo Meloni, hanno sminuito la portata di un’iniziativa storica come il Superbonus 110%. Ora, con un colpo di teatro da principianti, provano a salvare la faccia presentando progetti di legge con i quali tentare di riscattarsi agli occhi di quelle categorie di professionisti che hanno abbandonato in questi cinque anni. Ben venga un intervento per sbloccare i crediti incagliati, ma si tratta di un’azione intempestiva, insufficiente e ipocrita, dalle chiare velleità pre-elettorali. Chiederemo che venga predisposto e riconosciuto un meccanismo per la ripartizione equa dei fondi nelle quattro province affinché non si facciano figli e figliastri come spesso è accaduto. Ci aspettiamo che procedano ad accogliere questo emendamento finalizzato all’individuazione di un meccanismo con cui dare la priorità a quelle imprese che sono in difficoltà e non hanno la capacità di sostenere questi crediti. Dodici milioni di euro sono nulla rispetto ai seicento bloccati, ma siamo lieti che la nostra costante pressione abbia prodotto il risultato di metterli spalle al muro costringendoli ad agire. Questa maggioranza di centrodestra è a corto di idee ma anche di capacità, ha dovuto scippare una nostra idea per rispondere alle tante e feroci critiche che continua a ricevere. Ci sono centinaia se non migliaia di lavoratori che rischiano di rimanere a casa senza lavoro. Parliamo di decine e decine di piccole e medie imprese su cui grava lo spettro di non poter più rialzarsi dalla mannaia del centrodestra, sia regionale che nazionale, che non ha predisposto azioni a loro tutela e che adesso si trova a rincorrere un danno da esso stesso provocato. Gli uomini del presidente Marsilio vorrebbero lavarsi la coscienza per recuperare il tempo perso, ma è evidente che si tratti di un agire il cui unico interesse è quello elettorale. Se questa maggioranza regionale di centrodestra ci avesse ascoltato a tempo debito, forse non si sarebbe arrivati a questo punto, ma hanno preferito fare ostruzionismo e opporsi alle nostre istanze pur di spostarla sulla bagarre politica», chiosano.
sanità, nuovi fondi
Alla vigilia della giunta regionale chiamata, oggi, a vistare la delibera della nuova rete ospedaliera (prima dell’approdo in aula entro novembre), il presidente dell’esecutivo Marco Marsilio ha dichiarato: «Abbiamo approvato l’accordo con il governo: oltre ai 2,2 miliardi già previsti ci sono ulteriori tre miliardi in più sul fondo della sanità. Io ho partecipato a trattative con quattro governi diversi in due legislature: nessuno aveva mai dato oltre cinque miliardi aggiuntivi alla sanità, questo fa giustizia di polemiche strumentali che sono state fatte su dati sbagliati e mistificazioni messe in atto».
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