Revocato il divieto di bruciare sterpaglie e residui di potature
PESCARA. Stop al divieto di bruciatura delle sterpaglie e sui residui di potatura. Lo prevede una norma inserita nel decreto legge 91 del 24 giugno scorso sulla combustione in campo del materiale...
PESCARA. Stop al divieto di bruciatura delle sterpaglie e sui residui di potatura. Lo prevede una norma inserita nel decreto legge 91 del 24 giugno scorso sulla combustione in campo del materiale agricolo e forestale che proviene da sfalci, potature o ripulitura del campo. La nuova disposizione secondo Coldiretti è importante perché «riconosce la sostanziale differenza tra le attività di gestione dei rifiuti e le consuetudinarie pratiche agricole».
«Grazie alle sollecitazioni della Coldiretti e dell’assessorato all’Ambiente della Provincia», dice l’assessore Mario Lattanzio, «abbiamo ottenuto un grande risultato per gli agricoltori che non rischieranno più sanzioni per bruciare stoppie, sfalci, potature e erba che finora erano considerati un rifiuto e dovevano anche essere smaltiti adeguatamente. Adesso», conclude Lattanzio, «attendiamo che i sindaci elaborino le ordinanze per stabilire a livello locale i periodi e i terreni agricoli nei quali si potranno bruciare i residui delle potature».

