Riabilitazione, Penne aspetta la nuova sede

1 Marzo 2021

PENNE. La Fondazione Paolo VI non può ancora avviare i lavori per la realizzazione di una nuova struttura di riabilitazione e assistenza nella zona artigianale del Ponte Sant'Antonio a Penne. La...

PENNE. La Fondazione Paolo VI non può ancora avviare i lavori per la realizzazione di una nuova struttura di riabilitazione e assistenza nella zona artigianale del Ponte Sant'Antonio a Penne. La domanda di permesso a costruire è stata presentata a ottobre 2018, ma da allora non si è arrivati ad una conclusione. La nuova struttura, con una superficie di circa 1650 metri quadrati, permetterebbe di continuare a offrire attività plurime riabilitative in uno spazio sicuro dal punto di vista sismico, compatibile dal punto di vista ambientale e con la possibilità di utilizzare pannelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico.
«Riteniamo si tratti di un intervento di grande utilità sociale ma anche occupazionale, in quanto la nuova struttura non solo sarà in grado di tutelare i posti di lavoro esistenti ma, attraverso la qualità del servizio che la nuova struttura offrirà, impegnerà sicuramente nuovo personale», spiegano i consiglieri d'opposizione Ennio Napoletano e Giovanni Severo. «Il 7 marzo 2019 il consiglio comunale di Penne si è espresso favorevolmente alla realizzazione del nuovo complesso che oggi, va ricordato, presta assistenza in regime di convezione con il sistema sanitario nazionale per le attività di riabilitazione ambulatoriale, domiciliare e residenziale. Un servizio di alta qualità che esiste dal 1977 e che oggi vanta un numero elevato di prestazioni non solo per Penne, ma per tutta l’area vestina. Completate le varie autorizzazioni, l'8 ottobre 2019», spiegano ancora i consiglieri Napoletano e Severo, «è stato approvato definitivamente in consiglio comunale il progetto».
«La procedura, adottata in variante al piano regolatore utilizzando la legge 104/92, avrebbe dovuto snellire i tempi di rilascio del permesso a costruire. Dopo quasi 18 mesi, invece, non ancora viene rilasciato il permesso. Come gruppo di Penne Vale denunciamo questo grave ritardo attribuendo la responsabilità all’amministrazione, alla quale chiediamo di intervenire al fine di chiudere prima possibile l’iter. Il settore Urbanistica», accusano i due consiglieri, «in questi 5 anni è stato completamente abbandonato, accumulando ritardi e creando disagi ai cittadini, ai tecnici e agli investitori. L’amministrazione comunale in quel settore ha cambiato 3 responsabili tecnici in 5 anni di governo. Invitiamo sindaco e giunta a dare risposte ai cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA