Riaperta la pista dei kart bocciata dal Comune

12 Agosto 2016

Il Tar accoglie il ricorso presentato dalla società Penny che si era vista sospesa l’attività ricreativa stagionale per problemi di inquinamento acustico-ambientale

MONTESILVANO. Sospesa su disposizione del Comune e immediatamente riavviata dal Tar, l'attività della pista di go-kart davanti al centro di intrattenimento Porto Allegro. Il 29 luglio scorso, il responsabile dell'ufficio urbanistica, Valeriano Mergiotti, ha notificato alla PennyCart srl, società titolare dell'attività ricreativa, un'ordinanza con cui vietava l’operatività della pista e prescriveva il ripristino dello stato dei luoghi. Come un fulmine a ciel sereno, i titolari dell'impianto si sono così visti privare dell’autorizzazione a tenere aperta una delle attrattive dell'estate in città. Precedentemente, l'associazione Cuore Nazionale presieduta da Francesco Longobardi aveva promosso una petizione per accertare autorizzazioni e certificazioni nel rispetto della sicurezza, dell'inquinamento ambientale e acustico dell'impianto.

La PennyKart dal canto suo, dopo aver regolarmente presentato una segnalazione di inizio attività (Scia), e dopo un investimento di 60mila euro non ha potuto far altro che far valere le proprie ragioni davanti al Tar per chiedere, in via preliminare e urgente, la sospensione degli effetti dell'ordinanza impugnata. Ricorso accolto. Gli avvocati Anthony Aliano ed Elena Tomassetti hanno infatti avuto ragione circa le tesi presentate in favore del titolare della pista dei go-kart. I giudici amministrativi, considerata la stagionalità dell'attività, quindi l'esistenza del presupposto di estrema gravità e urgenza, hanno accolto il ricorso rinviando al 9 settembre la trattazione collegiale in camera di consiglio. In tutto questo iter, il Comune di non ha ritenuto di doversi costituire in giudizio per l’ordinanza dirigenziale. Sembrerebbe che l'errore di valutazione degli uffici sia stato causato da una valutazione della pratica alla stregua di una costruzione urbanistica, invece di tener conto che si tratta di un'attività ricreativa, per la quale basta una Scia, regolarmente presentata il 7 luglio scorso.

Dal canto suo, l'avvocato Aliano, che è difensore della PannyKart ma anche consigliere comunale, ribadisce come in questo caso «si appalesi in modo macroscopico l'errore in cui sono incorsi gli uffici comunali nonché come si evidenzino i danni causati dal provvedimento sia di immagine sia per il mancato incasso nei giorni di chiusura della pista».

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