Riaperto il Castello Gizzi «Sanati i fenomeni di dissesto»

27 Febbraio 2019

TORRE DE’ PASSERI. Riaperto a Torre de’ Passeri il Castello Gizzi, il complesso medievale sotto vincolo del Ministero dei beni culturali (chiamato popolarmente “Castelluccio”) grazie ai lavori...

TORRE DE’ PASSERI. Riaperto a Torre de’ Passeri il Castello Gizzi, il complesso medievale sotto vincolo del Ministero dei beni culturali (chiamato popolarmente “Castelluccio”) grazie ai lavori effettuati contro il dissesto idrogeologico che sancisce la riqualificazione di un'altra porzione del centro storico cittadino.
Punti panoramici, con un ampio belvedere che dalla collina del Castelluccio si affaccia sui tetti delle case da piazza Papa Giovanni XXIII a piazza Plebiscito a piazza Kennedy. Un’intera area del borgo antico di Torre de’ Passeri è stata quindi collaudata e riaperta al pubblico. Sono stati consegnati terrazzamenti e quanto necessario a tamponare il rischio idrogeologico per garantire l’incolumità dei residenti di una parte del centro storico per un importo totale di 400mila euro stanziati con fondi Por Fesr 2007-2013 dalla Regione Abruzzo, Servizio difesa del suolo. «Restituiamo alla cittadinanza nuovi spazi pubblici, in una delle zone più affascinanti del borgo antico, ponendo soprattutto un altro tassello importante nell’ottica della tutela del suolo e dell’incolumità della cittadinanza», ha detto il sindaco Piero Di Giulio.
Il centro storico del paese sorge proprio sulla collina del “Castelluccio”, sulla cui sommità si erge il Palazzo Gizzi, appartenuto nel Seicento ai marchesi Mazara di Sulmona, che è in parte edificata con abitazioni private tutt’oggi abitate. «Con questa nuova opera abbiamo sanato i fenomeni di dissesto», aggiunge il sindaco. «Si tratta di un progetto importante che da un lato garantirà la pubblica sicurezza, frenando i movimenti franosi, mentre dall’altro porterà nuova linfa in una zona del paese interessante sia dal punto di vista architettonico che panoramico, spesso fuori dalle rotte d’interesse».
Il Comune ha inoltre presentato un progetto che coniuga l’attenzione al centro urbano e all’incolumità dei suoi residenti al rispetto della perimetrazione del Piano ambientale, finanziato con ulteriori 800mila euro, i cui interventi sono in fase di ultimazione, al fine di fronteggiare le situazioni di criticità sulla restante zona a rischio.
Giuseppe Menna