Riapertura dell’università: lezioni in presenza e on-line

1 Settembre 2020

Gli atenei abruzzesi si avvicinano alla ripresa delle lezioni. Le linee guida  del Decreto del Miur, tra la capienza ridotta delle aule e mascherina da indossare

PESCARA. L’Università riparte tra poco più di un mese. A settembre, dopo sei mesi di chiusura causa pandemia, ricomincia il nuovo anno accademico e il ministro dell’Università e della ricerca, Gaetano Manfredi, ha reso noto le linee guida che renderanno possibile, finalmente, le lezioni in presenza.
Le regole del Miur, contenute nel Decreto del 6 agosto, sono poche e semplici, prassi di buon senso ormai collaudate anche altrove come il rispetto del distanziamento di circa un metro tra le persone e l’uso obbligatorio della mascherina negli spazi comuni e in aula. Ma le regole del ministero suggeriscono anche come risolvere il problema dei posti ridotti in aula e il rischio di assembramenti in entrata e uscita, per assicurare la ripresa in totale sicurezza.
Intanto, chi presenta sintomi di infezioni respiratorie acute come febbre, tosse o raffreddore, categoricamente non deve frequentare le lezioni. All’ingresso degli atenei, generalmente, non sarà rilevata la temperatura corporea per cui il ministro «rimanda alla responsabilità individuale rispetto al proprio stato di salute». La mascherina andrà indossata sempre in maniera da coprire sia il naso che la bocca, sia in aula (nonostante il rispetto delle distanze prescritte), sia nei laboratori e negli spazi comuni. Negli atenei sarà predisposta la cartellonistica con tutte le necessarie indicazioni.
Nelle aule ci si potrà sedere occupando solo le postazioni permesse ed evidenziate da apposite indicazioni e ci sarà un sistema di prenotazioni per partecipare alle lezioni. In entrata e uscita saranno predisposti percorsi separati per minimizzare il pericolo di assembramenti e contatto fisico.
Ultima regola, del resto già entrata nei comportamenti abituali, quella di lavarsi frequentemente le mani oppure usare gli appositi distributori di soluzioni igienizzanti, evitando di toccarsi il viso e la mascherina.
Per la didattica, verrà adottato i tutti i casi in cui sarà possibile il sistema misto, che garantirà a tutti l’opportunità di seguire le lezioni, nonostante i posti limitati nelle aule: le lezioni saranno caricate su una piattaforma e trasmesse in streaming. Inoltre, come precisato nel Decreto, l’orario delle lezioni se necessario si potrà ampliare e in aula si potrà andare di sabato (e magari anche di domenica).
Insomma, lo scopo dichiarato è quello di garantire il diritto dello studio a tutti gli studenti, anche a quelli che per il momento non avranno la possibilità di accedere alle lezioni in presenza, scongiurando la fuga dei fuori sede. Si cercherà, soprattutto di lavorare in sicurezza: un’eventuale chiusura delle singole facoltà verrà valutata di volta in volta se si dovessero verificare nuovi contagi e si cercherà, nel caso, di rintracciare chi sia venuto a contatto con il positivo.
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