Riapertura delle Naiadi Si punta al primo febbraio
Ma ripartirebbe il solo Palapallanuoto. Intanto è scontro aperto tra i soci dell’Ati Domani riunione per decidere. Il direttore Di Matteo: mancano comunque le risorse
PESCARA. Nuovo incontro nella giornata di domani tra i soci dell’Ati Naiadi 2020, per decidere sulla riapertura dell’impianto a vantaggio degli agonisti. Le parti si sono già viste nella giornata di venerdì, in una videoconferenza durante la quale le tre associazioni coinvolte - Pescara Pallanuoto, Club Aquatico e Gollum Climbing - hanno valutato insieme al direttore Nazzareno Di Matteo della mandataria Pinguino Nuoto la possibilità di rimettere in funzione almeno il Palapallanuoto.
Tra i soci i rapporti non sono dei migliori, come dimostra il recente comunicato firmato da Riccardo Fustinoni presidente del Club Aquatico e Serena Dante responsabile di Gollum, con cui è stata criticata la gestione di Di Matteo e la mancata riapertura dell’impianto agli atleti agonisti. Durante la videoconferenza di venerdì sarebbe stato chiesto a Di Matteo di restituire le chiavi alla Regione, proprietaria dell’impianto, ipotesi che però non sembra verosimile. Più probabile, al contrario, il rientro in funzione del solo Palapallanuoto dal 1° febbraio, come conferma il direttore Di Matteo: «Siamo pronti a farlo, lunedì (domani, ndr), analizzeremo la situazione per capire come comportarsi. Resta però un quadro difficile a livello generale, che ha portato la Fin ad annullare i Criteria di Riccione diaprile, a testimonianza di un quadro sanitario ancora molto complicato». E ancora: «Sotto il profilo sportivo c’è un problema reale, che riguarda la ripartenza degli impianti, perché senza le risorse promesse una situazione che adesso è già difficile diventerebbe drammatica. Tuttavia», conclude il direttore di Naiadi 2020, «la priorità deve restare la salvaguardia della salute».
Va ricordato che la stessa gestione delle Naiadi ha chiesto un incontro alla Regione, che ancora non c'è stato, per ottenere un eventuale contributo ritenuto indispensabile per procedere con il ritorno alle attività del solo Palapallanuoto. Nel frattempo, squadre come Pescara Pallanuoto e Club Aquatico rischiano di dover giocare ad Ancona le gare casalinghe del campionato di serie B, in partenza il 20 febbraio.
(a.d.s.)

