Riapre il centro sociale Britti per i giovani e gli anziani

PESCARA. Nonni e nipoti, insieme, frequenteranno il centro “Britti” di via Cesano, a San Donato, appena inaugurato dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Adelchi Sulpizio. La struttura, di recente...
PESCARA. Nonni e nipoti, insieme, frequenteranno il centro “Britti” di via Cesano, a San Donato, appena inaugurato dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore Adelchi Sulpizio. La struttura, di recente riammodernata nel tetto e nella pavimentazione, diventerà un centro sociale dove due generazioni si incontreranno per socializzare, fare sport e trascorrere del tempo libero. Gli uni, i nonni, a ballare, giocare a carte e far crescere le piantine di verdura nell’orto che sorge vicino la chiesa di San Gabriele guidata da don Rodolfo Soccio, i nipotini a divertirsi sui nuovissimi campetti di basket e calcetto in erba sintetica.
Lo stabile, ex mercato ortofrutticolo ed ex dormitorio, era chiuso da tempo. Oggi il centro torna a nuova vita dedicato a monsignor Gustavo Britti che con don Italo Febo (dal quale prende il nome la piazza nelle vicinanze), rappresentano «il simbolo dei sacerdoti di frontiera che hanno fatto crescere e sviluppare il quartiere» osserva Sulpizio che ha tagliato il nastro della struttura con Marcello Antonelli e i consiglieri Maria Rita Carota, Salvatore Di Pino, Massimo Pastore, Adamo Scurti. La gestione del centro sociale (aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e sabato e domenica dalle 16 alle 19), che si estende su una superficie di 4.270 metri quadri, comprese le aree scoperte, è affidata alla cooperativa Il Germoglio guidata da Aida Marino con i colleghi Patrizia Perilli, Giovanna Tullo, Pina Pavoncelli, Luca Briosci, Giorgia Guidotti e Pierluigi Raggiunti, musicisti e docenti di ballo, informatica e inglese. Quando le prescrizioni anti Covid si allenteranno, la cooperativa tornerà ad organizzare gite, visite ai musei, spettacoli teatrali. (c.co.)

