Riaprono musei e castelli Cosa si può visitare oggi

7 Giugno 2020

Da Celano a Civitella del Tronto: i luoghi della cultura aperti tutta la giornata

PESCARA. Il castello di Celano, casa d’Annunzio a Pescara, il Munda all’Aquila e i due musei archeologici di Chieti. L’Abruzzo riapre le porte della cultura. Oggi, dopo due mesi e mezzo di chiusura per l’emergenza Covid, è la prima domenica nella quale i cinque musei statali saranno aperti tutti insieme ai visitatori che, così come il personale, avranno l’obbligo di indossare le mascherine e di rispettare le distanze.
I luoghi di cultura resteranno aperti tutta la giornata. Sarà possibile visitare il castello Piccolomini di Celano dalle 9 alle 19, il museo nazionale archeologico nazionale La Civitella e quello di villa Frigerj di Chieti dalle 9 alle 19.30, e il museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila dalle 8.30 alle 19.30. Casa d’Annunzio di Pescara, invece, resterà aperta solo la mattina, dalle 9 alle 14. Entro fine mese Lucia Arbace, la direttrice regionale Musei Abruzzo che a luglio andrà in pensione, conta di riaprire anche il museo di Campli e l’abbazia di Santo Spirito al Morrone a Sulmona. «Stiamo facendo i salti mortali ed è quasi un miracolo che siamo riusciti a riaprire già cinque musei», spiega Arbace, «perché abbiamo poco personale e lavoriamo con circa 40 unità in meno. Questo comporta il rischio di non riapertura, ad esempio, dell’abbazia di San Clemente a Casauria dove abbiamo solo un custode».
I MUSEI APERTI. Il più gettonato è il castello Piccolomini di Celano che il 2 giugno, nel primo giorno di riapertura al pubblico, ha registrato 111 presenze. Il percorso museale si snoda su un unico piano attraverso 8 sale espositive, articolate in più sezioni tematiche: scultura (lapidea e lignea), pittura (murale, su tela e su tavola) ed oreficeria. Le opere provengono da tutto il territorio marsicano e sono databili tra il VI e il XVIII secolo. Da segnalare le due porte lignee intagliate, realizzate nel XII secolo, il prezioso trittico di Alba Fucens con miniature e la croce degli Orsini datata 1334. Il castello ospita inoltre una sezione archeologica dedicata alla Collezione Torlonia, composta da reperti rinvenuti durante il prosciugamento del lago Fucino. Di particolare importanza e bellezza è il rilievo in calcare del II secolo d.C. con veduta della città e del suo territorio.
Nel museo archeologico La Civitella di Chieti, il visitatore può scegliere tra tre diversi percorsi museali, denominati “L’inizio della storia urbana”, “Da Roma a ieri” e “La terra dei Marrucini”. Nel primo itinerario sono esposti i reperti del III e II secolo a.C., relativi all’area sacra sull’acropoli e a quella di piazza dei Templi Romani. Nel secondo percorso si racconta la storia della città a partire dall’epoca imperiale, mentre l’ultimo itinerario conduce il visitatore alla scoperta della terra dei Marrucini, un corridoio lungo la valle del Pescara, tra le Gole di Popoli e il mar Adriatico.
A pochi passi, nel museo di villa Frigerj di Chieti è esposta la più importante raccolta archeologica abruzzese. Al piano terra il visitatore potrà approfondire le tematiche legate alla statuaria antica e, in particolare, potrà contemplare il Guerriero di Capestrano. Al primo piano si va alla scoperta della cultura materiale dei Vestini, dei Peligni, dei Marrucini e dei Carricini. Poi si prosegue la visita alla scoperta degli antichi popoli dell’Abruzzo, osservando i manufatti dei Sabini, dei Frentani, degli Equi e dei Marsi.
Il primo museo a riaprire è stato il Munda dell’Aquila, che contiene una sezione archeologica e opere che vanno dal Medioevo al Seicento.
È aperta al pubblico anche la casa di Gabriele d’Annunzio, a Pescara, dove il visitatore entra nell’atmosfera della casa ottocentesca con gli arredi, le suppellettili e i dipinti dell’epoca che rappresentano uno scrigno di ricordi e di vissuto dell’infanzia del poeta abruzzese.
FORTEZZA DI CIVITELLA. Ha riaperto al pubblico anche il museo delle Armi nella fortezza di Civitella del Tronto, visitabile oggi dalle ore 10 alle ore 20, con l’ultimo ingresso consentito alle 19.30. Sempre a Civitella del Tronto è aperto il museo Nina di arti creative, che espone più di 3.000 pezzi afferenti a tutte le arti decorative.
CHI RESTA CHIUSO. Il museo archeologico nazionale di Campli e l’abbazia di Sulmona riapriranno a fine mese. «Il museo di Campli è stato adeguato per le prescrizioni Covid», spiega la direttrice Arbace, «ma non è stata ancora eseguita la verifica da parte della commissione sicurezza che verrà fatta entro il 20 giugno. Per l’abbazia di Sulmona la verifica della commissione è stata programmata per il 12 giugno, quindi contiamo di riaprire domenica 21 giugno. Altri luoghi di cultura, come ad esempio la Taverna ducale di Popoli, invece, sono aperti solo su richiesta. L’unico mio cruccio è che rischia di restare chiusa l’abbazia di San Clemente a Casauria», aggiunge Arbace, «perché abbiamo solo un custode presso questa sede».
Resta chiuso ai visitatori il museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara che da oggi, però, inizierà una serie di attività ludico-ricreative, dedicate ai ragazzi dai 6 ai 11 anni, in spazi aperti attigui agli edifici museali. «Dal 15 giugno, poi, avremo due tipi di aperture», spiega la direttrice del museo Letizia Lizza, «su prenotazione, con minimo 6 persone, oppure con visite mirate in fascia serale, probabilmente il giovedì dalle 18 alle 22».
CARENZA DI PERSONALE. Agli sforzi per adeguare i musei e i siti archeologici ai protocolli ministeriali anti Covid, si aggiunge la carenza di personale. «Se il ministero non riapre le procedure concorsuali, non vedo come si possa gestire la situazione», dice la direttrice Arbace. «Al momento dell’ultimo concorso per la vigilanza, avevamo una carenza del personale pari a 28 unità. Adesso, considerando che ci sono stati altri pensionamenti e che i lavoratori fragili restano a casa secondo le disposizioni ministeriali, abbiamo una carenza di personale pari a 40 unità. Questo è un problema che lascerò a chi mi succederà. È quasi un miracolo che siamo riusciti finora a riaprire cinque musei perché in quattro di questi ho dovuto potenziare il personale esistente con il trasferimento da altre strutture. Farò i salti mortali per aprire almeno l’abbazia di Sulmona che ha ancora due mostre. Una non l’abbiamo ancora inaugurata ed è quella dedicata alle opere di Luigi D’Alimonte e Sebastiano De Laurentiis che si intitola “I canti della natura”. L’altra è la mostra dedicata alle opere del pittore del ’600 Carl Borromäus Ruthart intitolata “Natura e spiritualità”».
«Abbiamo fatto un lavoro pazzesco per adeguare i luoghi di cultura», conclude Lucia Arbace, «abbiamo tracciato percorsi per evitare assembramenti e garantire distanze, disposto presidi per mascherine e visiere, distributori per disinfettanti, abbiamo sanificato, tagliato l’erba, programmato la pulizia giornaliera e l’educazione al personale al rispetto delle nuove regole. Abbiamo fatto di tutto e di più per riaprire i luoghi della cultura». Ora non resta che riscoprire la bellezza dei tesori d’Abruzzo.
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