«Riattivate il prestito libri» Appello per la biblioteca
L’associazione De Caesaris scrive all’assessore regionale per riavviare il servizio «Come succede in altre regioni, si potrebbe ritirare i volumi all’esterno della sede»
PESCARA. Riattivare il prestito dei libri in asporto o a domicilio della biblioteca provinciale. È la richiesta che l'associazione culturale Clemente De Caesaris, presieduta da Andrea D'Emilio, ha indirizzato all'assessore regionale alla Cultura, Daniele D'Amario. Da quando l'Abruzzo è entrata in zona arancione prima e in zona rossa poi, la biblioteca Gabriele d'Annunzio, così come le sorelle delle altre province, ha fermato le attività sospendendo i servizi di prestito, riconsegna e consultazione in sede. L'unico garantito è la fornitura di articoli e di brevi brani di libri, in copia, con il prestito in MediaLibraryOnLine, la piattaforma digitale delle biblioteche italiane.
«Tante biblioteche, anche in zona rossa», spiega il presidente dell'associazione, «hanno continuato a garantire il prestito dei libri in asporto, prenotando telefonicamente o via mail i testi e andando a ritirarli in sede. Nessuna delle biblioteche regionali ha dato questa possibilità ai lettori. Per questo abbiamo protocollato una formale richiesta, invitando al ripristino del servizio. La modalità d'asporto può essere effettuata dal personale dipendente delle biblioteche e consente all'utente di ritirare i volumi all'esterno della sede o nell'atrio. Per il servizio a domicilio pomeridiano per la biblioteca di Pescara proponiamo alla Regione di stipulare una convenzione non onerosa con la nostra associazione. Entrambe le opzioni sarebbero in sicurezza, senza contatti fisici con l'utente. Riteniamo necessaria l'attivazione urgente di questi servizi perché i cittadini abruzzesi sono già stati penalizzati dalla tardiva riapertura delle biblioteche regionali, dopo il primo lockdown, avvenuta solo lo scorso agosto. (m.pa.)

