Ricardo ed Erica, sì in bianco sulla sabbia

Musica e addobbi all’americana per le nozze del campione del Pescara calcio a 5. Sindaco a piedi nudi e versi di Gibran
PESCARA. «Tutti i bambini hanno il sogno di sposare la prima fidanzata, io l’ho realizzato con te: prometto di prendermi cura di te e che sarai sempre la mia donna», dice Ricardo Caputo, il 33enne campione brasiliano del Pescara calcio a 5, mentre stringe le mani della sua bella Erica Morelli.
La sposa, di un anno più giovane, non riesce a trattenere le lacrime: «Sono pochi quelli che hanno la fortuna di avere un amore come il nostro», sussurra prima di sciogliersi in un lungo bacio. Il rito del matrimonio è stato celebrato da una manciata di minuti quando risuonano sulla spiaggia della Madonnina, sul lungomare nord, le note di “Alleluia” tra gli applausi di decine di curiosi accorsi ad assistere alla prima cerimonia nuziale in riva al mare della storia di Pescara.
I due giovani nativi di Penàpolis, nello Stato brasiliano di San Paolo, hanno scelto di unirsi in matrimonio sull’arenile della città dove il difensore ha conquistato lo scudetto con la maglia del Pescara calcio a 5 e dove la sua bella sognava di coronare il loro sogno d’amore. A officiare il rito civile il sindaco Marco Alessandrini, vestito di tutto punto con la fascia tricolore, ma rigorosamente senza calzature nonostante il vento pungente.
Giacca e pantaloni bianchi con infradito in cuoio per lui, e abitino ricamato della stessa tinta, coroncina di fiori nei capelli sciolti sulle spalle e cavigliere gioiello per incorniciare i piedi scalzi, per lei.
«È bellissimo, sembra Ridge», sussurra una giovanissima all’arrivo del novello sposo al gazebo in legno chiaro sistemato sulla sabbia. Il paragone con il noto attore di Beautiful rende l’idea del matrimonio in stile americano celebrato ieri pomeriggio sulla spiaggia della Madonnina, individuata come sede del terzo ufficio di stato civile del Comune, e abbellita per l’occasione con rose e lanterne bianche, con una fila di palme a disegnare il percorso dal lungomare alla battigia.
Tra gli invitati alcuni compagni di squadra del centrale difensivo, il presidente della società Fabrizio Iannascoli e tutta la compagine dirigenziale, mentre una settantina di familiari e parenti dei due giovani Ricardo ed Morelli sono arrivati direttamente dal Brasile.
In prima fila anche l’assessore Sandra Santavenere, promotrice e madrina dell’iniziativa dei matrimoni sulla spiaggia. «Salutiamo l’esordio di questi due ragazzi su un campo che non è quello da gioco, ma che è anch’esso impegnativo», esordisce il sindaco Alessandrini, «avevo emesso un’ordinanza contro il cattivo tempo ma vedo che non è servita a nulla. Tuttavia suppongo che questo vento che tira non sia nulla confronto al vento di passione che vi anima».
Lo scambio delle promesse nuziali e delle fedi è preceduto dalla lettura di una poesia di Khalil Gibran tratta dalla raccolta “Il profeta”, mentre dopo il sì degli sposi un pastore brasiliano invita i presenti ad alzare la mano destra e a eseguire una preghiera propiziatoria della futura vita insieme.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

