Ricercata in Polonia trovata a Francavilla

27 Dicembre 2020

FRANCAVILLA. È stata arrestata il 23 dicembre a Francavilla per un mandato di arresto internazionale emesso dal tribunale polacco nel 2018, che ne chiede la consegna, ma è tornata in libertà, seppur...

FRANCAVILLA. È stata arrestata il 23 dicembre a Francavilla per un mandato di arresto internazionale emesso dal tribunale polacco nel 2018, che ne chiede la consegna, ma è tornata in libertà, seppur con obbligo di dimora e firma, su giudizio della Corte d'appello dell'Aquila. Protagonista della vicenda è una donna originaria della Polonia, S.M.A. le sue iniziali, da anni domiciliata a Francavilla.
Il 23 dicembre è stata tratta in arresto dai carabinieri poiché, fermata per un controllo, i militari si sono accorti che su di lei era pendente il mandato di arresto internazionale, non per il presunto furto ma per non essersi sottoposta a perizia psichiatrica. Il suo avvocato, Tullio Zampacorta, ha però dimostrato al giudice della Corte d’appello che il reato non è riconosciuto nell'ordinamento italiano. In pratica la donna, è stata accusata nel 2015 di aver sottratto 220 euro a un cittadino polacco in un bed and breakfast. Assolta in primo grado, durante il giudizio di appello la procura della Polonia ha chiesto una perizia psichiatrica a cui lei non si è sottoposta. Dopo il terzo tentativo, in base alle leggi locali, è scattato un mandato di arresto provvisorio. Mandato che si è concretizzato il 23 dicembre, quando è stata fermata per un controllo. Ma la fattispecie, punita in Polonia con la reclusione, non è riconosciuta nell'ordinamento italiano, motivo per cui il suo legale ha chiesto la libertà. L'udienza è fissata per il 7 gennaio. Nel frattempo la donna, che per 4 volte ha violato la normativa anti Covid, dovrà sottoporsi alla doppia misura cautelare in attesa del giudizio. (a.d.s.)