Ricercatrice si astiene, è polemica

Di Giacomo non vota il bilancio e fa infuriare il dg. Ma Consorti si schiera e la difende
PESCARA. Il voto contrario di un sindacalista, Goffredo De Carolis (Csa-Cisal), era quasi annunciato. È stata l’astensione di una ricercatrice di Farmacia ad aprire il caso all’università d’Annunzio. Al momento del voto sul bilancio di previsione 2017 dell’ateneo di Chieti-Pescara, Viviana Di Giacomo ha deciso per l’astensione ma è stata chiamata a spiegare il perché della sua scelta sul verbale del Senato accademico. A chiederglielo è stato il direttore generale Filippo Del Vecchio: «Contrariamente a quanto avvenuto precedentemente sia per tempi che per motivazioni, su richiesta del direttore generale, Di Giacomo è invitata a fornire sul momento una motivazione per la sua astensione. Tale motivazione», dice il verbale, «risiede nel fatto che il punto all’odg su cui si è votato riguarda la programmazione triennale delle opere pubbliche, argomento complesso e di rilevanza che, a giudizio della dottoressa, richiederebbe una più approfondita disamina e una maggiore informazione per permettere ai senatori di deliberare in maggiore consapevolezza».
A difesa della presa di posizione della ricercatrice si è schierata Augusta Consorti, direttrice del dipartimento di Economia aziendale a Pescara, attraverso una mail inviata a tutti i componenti del Senato accademico: «Noto con dispiacere che si continua a “mal tollerare” il dissenso, ovvero a scoraggiare legittime riflessioni e, a mio avviso», scrive la docente, «ciò è ancora più indelicato se rivolto a una giovane collega che deve ancora compiere il suo percorso, diversamente da chi è nella privilegiata condizione di averlo compiuto per intero. Vorrei ricordare che saranno proprio i giovani colleghi a sperimentare gli esiti delle scelte attuali». (p.l.)
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