Ricerche a vuoto, sale l’ansia per Basilisco

Cento uomini, con elicotteri e unità cinofile, hanno battuto la zona a caccia del fungaiolo di Spoltore sparito martedì scorso
VILLA CELIERA. Nessuna traccia di Italo Basilisco. Il 70enne di Spoltore sembra essersi volatilizzato una settimana fa, durante l’uscita con il fratello Orazio per andare sul Voltigno a raccogliere funghi. Cresce di ora in ora la preoccupazione dei familiari dello scomparso. Oggi ci sarà l’ultimo tentativo di ritrovarlo, con l’arrivo del cane Baila, esemplare esperto dell’unità cinofila di Bologna, uno dei migliori nel fiutare tracce di sangue, anche in situazioni critiche.
Ieri intanto è stata una lunga giornata tra la vegetazione e i boschi dell’area protetta del Parco nazionale Gran Sassso e Monti della Laga. Cento esperti, tra volontari della protezione civile, carabinieri (coordinati dal capitano della compagnia di Penne, Alfio Rapisarda), vigili del fuoco e soccorso alpino, aiutati anche da residenti della zona, cacciatori e navigati fungaioli, hanno battuto a tappeto oltre mille e cento chilometri in linea d’aria, supportati dagli elicotteri in volo e - a terra - dagli uomini dell’unità cinofila per trovare una traccia di Basilisco.
A seguire con apprensione le ricerche, ieri, anche Luca Basilisco, figlio dell’uomo scomparso e carabiniere. Dopo una giornata trascorsa tra i sentieri e gli angoli più nascosti del versante pescarese del Gran Sasso, i cento uomini impegnati non hanno potuto far altro che constatare la realtà dei fatti: di Italo non c’è traccia. Né brandelli di abbigliamento, né un cellulare e nemmeno la cesta con cui avrebbe dovuto portare a casa i funghi che era andato a cercare con il fratello la mattina di martedì 24 settembre. Mentre i due si addentravano nei boschi, all’improvviso il fratello di Italo, il 75enne Orazio, lo avrebbe perso di vista. In un primo momento, però, non si sarebbe preoccupato, visto che Basilisco è un conoscitore esperto della zona, avendo origini di Villa Celiera ed essendo da anni appassionato di funghi. Dopo cinque ore di attesa, ha deciso di dare l’allarme. Sono partite subito le ricerche, ma dopo otto giorni non hanno dato ancora risultati. I carabinieri non escludono nessuna ipotesi al momento (Basilisco potrebbe essere stato aggredito da animali selvatici, ma non è stata trovata nessuna traccia finora), ma restano prudenti e attendono i risultati definitivi delle ricerche.

