Richiesta risarcimento di D’Alfonso

9 Febbraio 2017

PESCARA. Sì è conclusa con un rinvio al 26 maggio, per l'ammissione delle prove, la prima udienza della causa civile intentata dal governatore Luciano D'Alfonso contro la giornalista Lilli Mandara,...

PESCARA. Sì è conclusa con un rinvio al 26 maggio, per l'ammissione delle prove, la prima udienza della causa civile intentata dal governatore Luciano D'Alfonso contro la giornalista Lilli Mandara, per articoli e commenti pubblicati sul blog Maperò. Presente in aula Lilli Mandara, a sostegno della quale si sono presentati in tribunale il presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti Stefano Pallotta, il componente della giunta esecutiva della Fnsi Ezio Cerasi, il segretario del sindacato Giornalisti abruzzesi Paolo Durante, l'esponente di Rifondazione Maurizio Acerbo, una ventina di giornalisti e cittadini. D’Alfonso non era presente. Il presidente della Regione ha chiesto a Mandara un risarcimento di 150mila euro per una trentina di articoli, e in particolare quelli sui casi Maltauro e La City e sugli incarichi in Regione. Secondo l'avvocato Lamberto Di Pentima, che assiste Mandara, «gli articoli non hanno carattere diffamatorio e la giornalista ha legittimamente espresso un diritto di critica».