Richieste già 15mila mascherine «Prenotate anche col telefonino»

La procedura on line è inaccessibile a molti cittadini. Masci: sì alle domande con lo smartphone
PESCARA. Mascherine: boom di richieste al Comune. Oltre quindicimila ordini sono arrivati ieri al Comune nel giorno in cui la città registrava il 49° decesso per coronavirus, una donna di 64 anni, residente in via Valle San Mauro ai Colli. Un’esplosione di contatti al sito internet istituzionale (www.comune.pescara.it -sezione "Nuovo Coronavirus") che ieri ha aperto gli accessi per la prenotazione delle prime 40mila mascherine chirurgiche (in arrivo altre 30mila dalla Cina) messe a disposizione dalla Fater e dalla Protezione civile per soddisfare i bisogni della cittadinanza alle prese con i dispositivi di sicurezza.
Da oggi chi avrà avanzato richiesta, sarà ricontattato dagli amministratori comunali per ottenere indicazioni sul luogo e la data del ritiro dei dispositivi, fino a ieri pomeriggio ancora da decidere. Ma con ogni probabilità le location individuate per il ritiro saranno il Coc, Centro operativo comunale, aperto al museo Colonna, alcune sedi di quartiere e gli istituti scolastici. All'utenza sarà richiesto di rispettare il distanziamento e gli orari saranno scaglionati al minuto per contrastare gli assembramenti. I pescaresi hanno risposto in massa all'appello a richiedere le mascherine lanciato dal sindaco Carlo Masci, che ieri pomeriggio si è riunito con la giunta per fare il punto della situazione e che, in precedenza, aveva annunciato anche la prossima distribuzione di pannolini alle famiglie con bambini al di sotto di 30 mesi. I provvedimenti dell'amministrazione hanno scatenato le reazioni dei consiglieri del centrosinistra, Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli, secondo i quali «la distribuzione delle mascherine ai cittadini è in pieno caos» perché non sarebbero chiari «i criteri di assegnazione che premia i più veloci e sfavorisce i gli anziani, i disabili, le utenze più deboli». Il sindaco aveva annunciato che l'assegnazione delle mascherine a case di riposo, istituti religiosi e parrocchie «è già partita e saranno consegnate, direttamente nelle sedi, dai volontari della Protezione civile». Sui social, però, hanno preso fuoco le dichiarazioni dei tanti che protestavano per l’impossibilità di fare le prenotazioni per via telematica, a causa dell’impossibilità ad accedere ai sistemi informatici. «La richiesta assurda di attivare una procedura online», ha tuonato l'opposizione, «evidentemente difficile per gli anziani, ha costretto il palazzo a modificare in corso d’opera quando le tantissime proteste hanno portato a eliminare l’obbligo di indicare un indirizzo email, di cui molti anziani sono privi». Ma è stato lo stesso Masci a rispondere via social ai dubbi dei cittadini: «La domanda si può inoltrare anche con smartphone». Ai cittadini in difficoltà le mascherine arriveranno «attraverso la rete di solidarietà». Per l'opposizione, «la prima giornata è da dimenticare fra sistemi cambiati a procedura aperta, dubbi operativi e bufale diffuse dai consiglieri comunali della Lega che avevano addirittura annunciato che il Comune avrebbe fatto ricerche con l’Agenzia delle entrate sui singoli richiedenti di mascherine». Secondo i consiglieri del centrosinistra, bene avrebbero fatto sindaco e giunta a «prendere spunto dall’efficienza di tanti altri Comuni». A partire da oggi, l'amministrazione comunale prenderà visione degli ordini arrivati (fino alle 17 di ieri erano 15mila) e avvierà i contatti, prevalentemente via sms, per avviare la consegna delle mascherine imbustate a coppia e in numero variabile a seconda della composizione dei nuclei familiari. Alla Fater, azienda di via Raiale specializzata nella distribuzione di pannolini e assorbenti, saranno ordinate dal Comune altre migliaia di mascherine con i 22mila euro delle donazioni private.

