Ricordo di Borsellino a 30 anni dalla strage

19 Luglio 2022

Oggi sarà inaugurata una targa in tribunale, Masci e Antonelli: «Davanti alla mafia non si arretra»

PESCARA. Una targa dedicata al giudice Paolo Borsellino e ai poliziotti uccisi e, poi, una serie di filmati in cui sono i ragazzi a raccontare di Borsellino, di Giovanni Falcone e degli uomini della scorta morti per mano della mafia. Pescara ricorda Borsellino oggi dalle 18.30 in tribunale.
A trent’anni dalla strage di mafia di via D’Amelio gli interrogativi restano tanti. «Quei fatti restano certamente una ferita profonda», dicono il sindaco Carlo Masci e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, «ma allo stesso tempo è necessario che le istituzioni e la società civile non arretrino rispetto alla possibilità di offrire un contributo di partecipazione alla vita democratica attraverso iniziative di sensibilizzazione in difesa dei valori di giustizia e legalità».
Sono molte le domande che a oggi non hanno ancora ricevuto risposta. Ma la figura di Paolo Borsellino resta, restano l’uomo e il magistrato. Grazie al lavoro di Borsellino e di Falcone, il contrasto dello Stato al poter mafioso acquisì quella forza i cui effetti sono presenti ancora oggi. Per questo l’amministrazione comunale e la presidenza del consiglio comunale hanno deciso di commemorare Borsellino con due momenti: alle ore 18.30 sarà scoperta una targa dedicata al magistrato e ai poliziotti uccisi (in via Falcone e Borsellino - ingresso Avvocati); alle 18.45, nell’aula Emilio Alessandrini, saranno proiettati filmati qr-code in cui le parole dei ragazzi descrivono l’impegno dei simboli della lotta alla mafia.