Ricorso al Tar contro il nuovo Prg
Caldarelli accusa Marinucci: il piano porterà altre tasse, va fermato
SAN GIOVANNI TEATINO. Un ricorso al Tar presentato dai consiglieri comunali della lista d’opposizione Insieme pende sul nuovo Prg di San Giovanni Teatino. Lo strumento urbanistico, adottato un mese e mezzo fa, è stato impugnato per presunte irregolarità nella procedura di convocazione del consiglio. Tra la prima seduta del 26 febbraio e la seconda del giorno successivo, che si è resa necessaria per mancanza del numero legale a causa dell’incompatibilità di diversi consiglieri a votare il piano, non sono trascorse 24 ore, intervallo di tempo minimo previsto dal regolamento sul funzionamento del consiglio. Una contestazione, il mancato rispetto delle 24 ore, sollevata nei giorni scorsi anche dal M5S.
Un’altra assemblea sul Prg è stata intanto convocata dal presidente Nicola Tumini per martedì alle 8 e per mercoledì alle 10,30 per l’esame delle osservazioni formulate dai cittadini. Il ricorso della lista Insieme, con richiesta di sospensiva, dovrebbe essere discusso dal Tar il 6 maggio. «Nonostante la consapevolezza dell’inutilità dell’esame delle osservazioni, l’amministrazione Marinucci ha ugualmente convocato il consiglio: una formalità che ha il sapore elettorale», afferma il candidato sindaco Insieme-Pd, Verino Caldarelli, «l’opposizione avrebbe voluto porre subito la questione dell’illegittimità, ma alla fine si è deciso di non farlo per non dare modo alla frettolosa e presuntuosa amministrazione Marinucci di rimediare con una nuova legittima convocazione. Una strategia che si è resa necessaria per cercare di ostacolare l’approvazione di uno strumento urbanistico che riporta il paese indietro di 50 anni. Se lo scellerato Prg, che si sta portando avanti, non sarà immediatamente cancellato i cittadini si vedrebbero costretti a pagare l’Imu su terreni ipoteticamente edificabili ma che in realtà non lo sono».
Gabriella Di Lorito
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