PESCARA

Ricorso elezioni: arriva il conto delle spese legali, stangata da 40mila euro

il ricorso da 40mila euro
4 Marzo 2026

Ecco quanto ha versato l’amministrazione Masci per difendersi davanti al Tar e al Consiglio di Stato. Ma il tentativo del centrodestra di evitare il ritorno alle urne non è riuscito: via libera ai pagamenti

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Quarantamila euro da pagare. A tanto ammontano le spese legali a carico del Comune di Pescara per il ricorso sulle elezioni amministrative del 2024 finite nel caos tra schede sparite e schede riapparse, verbali compilati anche a matita e buste strappate. Il conto delle parcelle legali, per uno scontro giudiziario iniziato prima al Tar di Pescara e poi proseguito al Consiglio di Stato, è arrivato in municipio: almeno 34.855,73 euro. Questo è il costo del collegio difensivo comunale composto dagli avvocati Harald Massimo Bonura di Catania, Giuliano Fonderico e Gianlorenzo Ioannides di Roma. Il sindaco Carlo Masci, i consiglieri di maggioranza e gli assessori hanno nominato anche altri legali, ma a loro spese.
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