Ricostruzione Bussi: altre due persone rischiano il processo

Lavori post-sisma: il pm Mantini chiede il rinvio a giudizio e accusa di corruzione un tecnico e un imprenditore
PESCARA. Arriva a conclusione, con la richiesta di rinvio a giudizio, una costola del più complesso procedimento attualmente al vaglio del tribunale di Pescara, sulla ricostruzione post terremoto 2009 a Bussi sul Tirino.
Il procuratore aggiunto Anna Rita Mantini ha chiesto il processo per due persone coinvolte in questo stralcio: l'architetto Emilio Di Carlo, direttore dei lavori e progettista di alcuni aggregati di Bussi, e l'imprenditore Mario Petrichella. Il procedimento nasce dalla denuncia presentata ai carabinieri forestali dalla presidentessa di un aggregato di Bussi, Giovanna Di Francescantonio, che segnalava un possibile episodio di corruzione che vedeva coinvolti i due indagati, per dei lavori in casa di Di Carlo, e che erano stati pagati dall'imprenditore. Gli accertamenti degli investigatori sono stati piuttosto veloci: è bastato andare a fare una semplice ispezione nell'abitazione di Di Carlo per accertare che in effetti era stato installato nell'abitazione dell'architetto un sistema ibrido di riscaldamento, raffrescamento, produzione acqua calda, con i vari accessori per il montaggio, per un valore di circa 8 mila euro. Il riscontro sulla fattura ha completato l'indagine visto che l'apparecchiatura risultò essere stata acquistata e pagata direttamente dal rivenditore, dalla società Euroconsulting, amministrata dalla moglie di Petrichella. Stando al capo di imputazione, Di Carlo, «abusando della sua qualità di incaricato di pubblico servizio (tecnico dei consorzi privati aventi diritto alla ricostruzione finanziata dallo Stato, firmatario dei progetti addotti nelle istanze di contributo nonché direttore dei lavori delle opere medesime), in cambio della materiale consegna della commessa per la ristrutturazione dell'aggregato 47 in Bussi sul Tirino alla ditta Dorop srl, consorziata Ges.com, indiceva l'amministratore di tale società, Mario Petrichella, a mettergli a disposizione, gratuitamente, tra gli anni 2012 e 2013, un operaio per la sistemazione del bagno dell'abitazione di proprietà di Di Carlo a Silvi Marina e per l'effettuazione di lavori idraulici nell'abitazione di Pescara dello stesso, interventi che impegnavano le maestranze per 5 giorni».
E questo, naturalmente, oltre all'omaggio, secondo quanto sostiene la procura, del sistema di riscaldamento peraltro piuttosto costoso. Di Carlo e Petrichella, sono attualmente sotto processo per i così detti appalti pilotati per la ricostruzione post terremoto di Bussi, che conta complessivamente 15 imputati. Adesso, quest'ultimo procedimento a carico di Di Carlo e Petrichella dovrà passare al vaglio del giudice per l'udienza preliminare che dovrà decidere se mandarli a processo oppure no.

