Ricostruzione post terremoto Imputati verso la prescrizione

14 Dicembre 2018

PESCARA. Un altro processo si avvia alla prescrizione prima ancora che venga emessa la sentenza di primo grado. È quello sui lavori di ricostruzione post terremoto del 2009 a Torre de’ Passeri....

PESCARA. Un altro processo si avvia alla prescrizione prima ancora che venga emessa la sentenza di primo grado. È quello sui lavori di ricostruzione post terremoto del 2009 a Torre de’ Passeri. Imputati sono rimasti in otto (tutti accusati di falso e truffa ai danni dello Stato) tra cui l'ex responsabile dell'ufficio tecnico comunale Paolo Arditi, in compagnia di sette piccoli imprenditori che eseguirono quei lavori finanziati con i soldi della ricostruzione. Ma di tutti i capi di imputazione contestati, ad oggi ne restano soltanto quattro che pesano su due degli imputati: appunto Arditi e Fernando Del Rossi. Per tutti gli altri è già scattata la prescrizione di cui si sono avvalsi i difensori degli stessi imputati davanti al collegio, così come hanno fatto ieri anche i legali di Arditi e Del Rossi che vedranno prescritti i rispettivi reati a gennaio e maggio prossimi. E visto che la prossima udienza è stata fissata al 14 marzo, durante la quale dovrebbero peraltro essere sentiti ancora dei testimoni della difesa, si capisce che la sentenza non verrà neppure emessa in quanto la prescrizione interverrà prima. I fatti sono quelli comuni ad altri processi del genere legati ai lavori post terremoto e ai soldi pubblici concessi grazie anche al coinvolgimento di chi, come Paolo Arditi, secondo l'accusa avrebbe dovuto vigilare e controllare le richieste di contributi dei vari imprenditori che si basavano su «documentazione carente o fraudolentemente redatta», come si legge nel capo di imputazione di Arditi. Resta in piedi, anche se ormai per pochi mesi ancora, anche il reato di corruzione in capo allo stesso tecnico comunale (che peraltro venne a suo tempo sospeso dal lavoro). L'accusa gli contesta «plurimi accordi con gli imprenditori incaricati della ricostruzione dai quali accettava la promessa di illeciti profitti derivanti dalle truffe» contestate. Ieri la difesa di Del Rossi ha chiamato 4 testi che nulla o quasi hanno saputo dire sui fatti in quanto semplici operai che si spostavano da un cantiere all'altro. L'udienza è stata aggiornata al 14 marzo: il collegio potrebbe anche decidere di non emettere la sentenza.