Ricoveri e casi in discesa: anticipazioni confermate

Anche i morti non aumentano: i 20 attuali comprendono tre vittime pregresse
PESCARA. Meno casi e ricoveri. Anche i morti non aumentano. E l’Istituto Superiore di Sanità ricolloca l’Abruzzo nella fascia a basso rischio. Il nuovo bollettino settimanale con i dati del Covid 19 disegna un quadro in netto miglioramento, come il Centro ha anticipato tre giorni fa. Nel trend positivo va incluso anche il numero delle vittime registrate nell’arco di sette giorni il cui valore reale non è 20, quindi superiore ai 14 morti nel report precedente, ma è 17 perché tre decessi risalgono a martedì 3 gennaio ma sono stati conteggiati solo ieri. Il confronto tra report è dunque in parità, 17 a 17. Seppure tra i morti recenti ci sia un 49enne.
IL NUOVO BOLLETTINO.
Sono 2.824 i casi di Covid-19 registrati in Abruzzo tra il 7 e il 13 gennaio: 1.618 in meno rispetto al bollettino precedente. Sono emersi dall'analisi di 3.952 tamponi molecolari e 17.177 test antigenici. Il totale dei contagiati sale a 643.335 di cui le reinfezioni sono 33.329 (+711 rispetto a venerdì 6 gennaio). Scendono in modo significativo i ricoveri, con le terapie intensive che si dimezzano. Venti i decessi indicati nel bollettino (di età compresa tra 49 e 95 anni) ma, come si diceva, tre di questi sono pregressi. Il bilancio delle vittime sale comunque a 3.865. Gli attualmente positivi scendono a 13.819 (- 2.438): 179 pazienti (-58) sono ricoverati in ospedale in area medica e 5 (- 5) in Terapia intensiva, mentre i restanti 13.653 malati (- 2.357) sono in isolamento domiciliare. Infine i guariti totali, dall’inizio della pandemia, salgono a 625.651 (+ 5.242).
LE PROVINCE E LE CITTÀ .
Del totale dei casi, 130.327 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+ 547), 184.215 in provincia di Chieti (+ 755), 153.446 in provincia di Pescara (+ 885), 153.050 in provincia di Teramo (+ 610) e 13.175 fuori regione (+ 31), mentre per 9.122 (- 4) sono in corso verifiche sulla provenienza. Le dieci città più colpite negli ultimi sette giorni sono Pescara 221, L'Aquila 117, Montesilvano 107, Lanciano 86, Chieti 81, Teramo 78, Vasto 68, Giulianova 51, Sulmona 51 e Avezzano 48.
L’ANALISI DELL’ANDAMENTO.
Il dato degli ultimi sette giorni fa registrare una flessione del 36% rispetto alla settimana precedente. Di conseguenza scende l'incidenza dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 222 (una settimana fa 349). In calo anche il tasso di positività, la cui media nell'ultima settimana è pari al 13,37% contro il 18,59% della settimana precedente. Sul fronte decessi, analizzando i dati contenuti nel bollettino della Regione, si registra un incremento, che però non è reale. In diminuzione i ricoveri: quelli in area medica si riducono del 25%, mentre quelli in terapia intensiva scendono del 50%. Il tasso di occupazione dei posti letto al momento è al 3% per le terapie intensive (una settimana fa era il 6%) e al 13% per l'area non critica (da 17%). A livello territoriale, i numeri scendono ovunque: in testa c'è la provincia di Pescara con un'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 282 (una settimana fa era 384), seguita da quella di Teramo, con 205 (una settimana fa 333), da quella di Chieti, con 203 (369) e infine da quella dell'Aquila, con un'incidenza pari a 190 (260).
IL CASO VACCINI.
Sono senza quarta dose di vaccino contro il Covid-19, in Abruzzo, oltre 333mila persone over 60, cioè la fascia di popolazione per la quale, insieme ai soggetti fragili, le autorità sanitarie raccomandano la somministrazione del secondo booster.
Al momento le quarte dosi somministrate in regione sono poco più di 97mila: la copertura, rispetto alla platea complessiva, è pari al 21,7%. In particolare, nella fascia di età 60-69 anni ha ricevuto la seconda dose booster il 13,48% della platea, cioè 23.154 persone su un totale di 171.793; per la fascia di età 70-79 anni la copertura è del 23,89%, cioè 32.824 persone su una platea di 137.406; per la fascia over 80 la copertura è del 31,22% (36.511 su 116.953). Nell'ultima settimana, inoltre, sono state eseguite 1.518 somministrazioni: numeri ben lontani dalle decine di migliaia di dosi somministrate settimanalmente nel pieno della campagna vaccinale. Ma nel contempo bisogna considerare che ben 643.335 abruzzesi, pari a metà della popolazione residente in regione, ha avuto il Covid. Ed ha quindi acquisito una immunità diretta contro il virus.
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