Ricoveri, la salita è veloce: più 55% in tre settimane

5 Luglio 2022

Solo ieri 13 nuovi pazienti. Grimaldi: tutto sotto controllo, ma timori per l’estate Continua l’impennata dei contagi, un tampone su tre è positivo. E altre 4 vittime

Sessantaquattro abruzzesi ricoverati in ospedale in più: in tre settimane il numero dei pazienti è cresciuto del 55,6%. Solo ieri sono aumentati di 13 unitò. In tre settimane sono più che raddoppiati anche quelli finiti in terapia intensiva. Sono questi numeri a certificare una risalita chiara e netta delle ospedalizzazioni, a meno di un mese dalla scoperta del primo caso in regione della contagiosissima sottovariante Omicron 5.
«La pressione sugli ospedali sta salendo, l’aumento è atipico per questo periodo, ma al momento la situazione nelle strutture sanitarie è ancora sotto controllo», spiega il primario del reparto di Malattie infettive dell’Aquila Alessandro Grimaldi, che continua: «La maggior parte dei pazienti in ospedale non ha forme gravi del Covid e non vediamo, al momento, un ritorno delle polmoniti. La protezione del vaccino sta infatti funzionando. Ma temiamo un aumento delle ospedalizzazioni nelle prossime settimane, visti i grandi numeri dei contagi che non sappiamo fino a dove potranno arrivare».
Il bollettino regionale di ieri conferma ancora una volta, infatti, che la crescita dei casi è esponenziale: 1.015 nuovi positivi, il 66% in più dei 612 del lunedì precedente. Questo, nonostante siano stati pochi i tamponi effettuati: ne è risultato positivo uno su tre, precisamente il 35%, vero e proprio record. «Dobbiamo tenerci pronti a tutto visti questi numeri. Nel frattempo dobbiamo cercare di evitare luoghi troppo affollati e, se necessario, usare la mascherina. Anche all’aperto se la situazione e a rischio», aggiunge Grimaldi, «mentre over 80 e fragili devono ricevere adesso la quarta dose del vaccino per potenziare la propria difesa contro il virus».
Il bollettino di ieri segnala anche altre quattro vittime abruzzesi delle complicanze del Covid, che portano il tragico conto dei decessi in regione dall’inizio della pandemia a 3.387. Si tratta di una 65enne di Tione degli Abruzzi, di un 86nne di Francavilla al Mare e di un 87enne di Treglio. Il quarto decesso segnalato ieri risale invece ai giorni scorsi, ma non era stato conteggiato.
LA RISALITA DEI RICOVERI
Il confronto settimanale mostra una risalita chiara dei ricoveri, imboccata nell’ultima parte del mese di giugno, a distanza di una decina di giorni dal primo caso di Omicron 5 in Abruzzo.
Lunedì 20 giugno, infatti, il numero dei pazienti in area medica era 13, inferiore a quello della settimana precedente, mentre il dato delle terapie intensive era sostanzialmente in linea con sette giorni prima. Poi l’inversione della tendenza: il 27 giugno i pazienti nei reparti ordinari erano già aumentati tornando a quota 129, quelli in Rianimazione raddoppiati a 4.
Sette giorni dopo, cioè ieri, il bollettino regionale parla di 174 pazienti in area medica (il dato è cresciuto di 14 in sole 24 ore) e 5 in terapia intensiva (uno in meno del giorno prima). La crescita è diventata quindi più rapida negli ultimi giorni.
I CASI CRESCONO SENZA FRENI
Il bollettino di ieri segnala 1.015 nuovi casi, trovati con solo 394 tamponi molecolari e 2.506 antigenici: il tasso di positività è stato da record, del 35%. Al netto dei 297 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi è salito ancora a 33.745
La maggior parte dei casi nel Chietino (325 nuovi positivi), a seguire il Pescarese (254), il Teramano (242) e infine l’Aquilano (139). Tra le città, la più colpita è stata Pescara con 106 nuovi contagi. Staccate Montesilvano (56), Vasto (36), Lanciano (35), Teramo (34) e Francavilla al Mare (30).