Ricoveri lunghi al San Massimo Fials: basta con le lungodegenze
PENNE. Le difficoltà dell’ospedale San Massimo di Penne, e in particolare del reparto di Medicina, sono state analizzate dalla segreteria regionale della Fials. Il sindacato chiede che le carenze di...
PENNE. Le difficoltà dell’ospedale San Massimo di Penne, e in particolare del reparto di Medicina, sono state analizzate dalla segreteria regionale della Fials. Il sindacato chiede che le carenze di personale medico siano risolte con assunzioni a tempo indeterminato, e che si concretizzi un concorso per l’assunzione di un primario del reparto di Medicina. Sia Medicina 1 sia Medicina 2, l’ex reparto di Geriatria soppresso e accorpato a Medicina, hanno pochi medici. A fronte delle uscite dei dottori Angelo Vacri (pensione), Mario Verri (pensione), più Noemi Ferrante, Ada Maria Di Tullio, Roberta Tavani e Monica Di Lanzo, che hanno vinto il concorso altrove, e la dottoressa Martina Balducci in maternità, c’è stato il solo inserimento del dottor Lorenzo Di Pizio. Se a tutto ciò si aggiunge che anche il sindaco Mario Semproni, dell’équipe di Medicina, presto andrà in pensione, ecco che la situazione è delicata. Oggi l’area medica del San Massimo conta solo sui medici Dante Orlando, Guido Delle Monache, Alessia Memmi, Isabella Di Zio e Lorenzo Di Pizio. «Come programmato dal piano sanitario regionale, riteniamo necessaria anche l’apertura del reparto di lungodegenza», spiega il segretario Fials, Gabriele Pasqualone. Per il sindacato c’è da risolvere anche la questione legata alla dimissione dei pazienti. «Come Fials chiediamo che le commissioni di valutazione per dimettere i pazienti e avviarli in altre strutture riabilitative non siano a scadenza settimanale, ma su richiesta del medico di reparto o all’occorrenza. Le lunghe degenze non sono giustificabili in nessun motivo, perché si ripercuotono sulle tasche dei cittadini e in pronto soccorso, poi, non si trovano posti per chi ha bisogno di ricovero».(f.bel.)

