Ricoveri scesi sotto la soglia d’allarme

Sono 170 i nuovi casi: Roseto, L’Aquila e Avezzano le località più colpite. Otto le vittime
PESCARA. Ricoveri in calo e al di sotto delle soglie di allarme ormai da giorni, nuovi casi in diminuzione, incidenza settimanale in discesa e ben lontana dai livelli di guardia. Mentre la data delle prime riaperture, lunedì 26 aprile, si avvicina, l’Abruzzo ha tutte le carte in regola per passare in zona gialla. I numeri, in realtà, lo avrebbero consentito già da alcune settimane, se non fosse che il governo ha abolito il giallo. I nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 170. Più del doppio i guariti, 415. Ci sono, però, altri otto morti.
NUOVI CASI. I contagi recenti sono emersi dall’analisi di 3.363 tamponi molecolari: è risultato positivo il 5,06% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di quattro mesi e il più anziano una donna di 87 anni, entrambi residenti nella provincia dell’Aquila. Quelli con meno di 19 anni sono 31: dieci in provincia dell’Aquila, due in provincia di Pescara, nove in provincia di Teramo e dieci in provincia di Chieti.
LA SITUAZIONE. La località con più nuovi casi è Roseto (17), poi ci sono L’Aquila (16) e Avezzano (12).
A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Teramano (60). Seguono l’Aquilano (52) e il Chietino (37). Numeri più bassi nel Pescarese (18). Per quanto riguarda l’incidenza settimanale di contagi per centomila abitanti – parametro su cui si basa l’introduzione o la rimozione delle misure più rigide finalizzate al contenimento del virus – la situazione migliore è quella del Pescarese, che è ancora la provincia d’Italia con il dato più basso, 58, a fronte di una soglia di allarme pari a 250. Seguono il Chietino (86), il Teramano (140) e l’Aquilano (149). A livello regionale, l’incidenza, in calo, è pari a 108.
RICOVERI. Gli attualmente positivi sono 9.505 (-253). Continuano a scendere i ricoveri, che passano dai 566 di lunedì ai 545 di ieri. In particolare, 494 pazienti (-20) sono in terapia non intensiva e 51 (-1, con due nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (quelli disponibili scendono da 215 a 193) è pari al 26%, a fronte di una soglia di allarme del 30%, mentre per l’area non critica il dato è al 34%, rispetto ad un valore limite del 40%. Gli altri 8.960 attualmente positivi (-232) sono in isolamento domiciliare.
VITTIME. Il bilancio delle vittime sale a 2.345. Otto i decessi segnalati nell’ultimo bollettino, cinque dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl. Riguardano persone di età compresa tra 58 e 91 anni: una in provincia di Chieti, tre in provincia di Pescara, una in provincia dell’Aquila e tre in provincia di Teramo. Le tre vittime più recenti sono due 75enni di Pescara e una 84enne di Tagliacozzo.

