Riello, la protesta giovedì in piazza Salotto

Dopo il presidio a Cepagatti i lavoratori manifestano in città. Confartigianato: «La Regione sia incisiva»
PESCARA. Dopo gli scioperi, il presidio a Villanova di Cepagatti e sotto agli uffici della Regione in via Passolanciano, i lavoratori della Riello di Cepagatti hanno deciso di spostare la protesta per portarla a Pescara, in centro, con una manifestazione a piazza Salotto, giovedì pomeriggio. Sarà chiesto, poi, un incontro con il prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, per informarlo di quanto sta accadendo.
Il calendario delle azioni da intraprendere è stato messo a punto venerdì. Se n’è discusso durante un’assemblea, come annuncia Alessandra Tersigni della Fiom, e si è ritenuto di mantenere alta l’attenzione sulla vertenza che rischia di concludersi con 71 licenziamenti e 19 trasferimenti, proprio come ha annunciato nelle scorse settimane l’azienda del gruppo Carrier.
Fino ad ora i tentativi della Regione di far tornare indietro la Riello non hanno avuto effetto: nell’incontro di givedì scorso gli assessori al Lavoro Pietro Quaresimale e alle Attività Produttive, Daniele D’Amario hanno offerto dei sostegni all’azienda per evitare la chiusura e la delocalizzazione della produzione in Polonia, tanto più che lo stabilimento in Abruzzo non è affatto in crisi. Ma non c’è stato niente da fare. La Regione, ma anche sindacati e Rus, con il Comune di Cepagatti, sono usciti dall’incontro con un pugno di mosche in mano. Si è deciso di appellarsi al Governo, sollecitando una convocazione del Ministero dello sviluppo economico che è stata richiesta anche dal presidente della Regione Marco Marsilio direttamente al ministro Giancarlo Giorgetti.
Confartigianato Imprese Pescara chiede proprio agli amministratori regionali di «intervenire in modo più incisivo sulla vicenda dello stabilimento Riello. È inaccettabile che un'azienda, pur non vivendo alcuna crisi di produzione, decida di delocalizzare. Il governatore Marsilio e gli assessori competenti si facciano sentire sui tavoli romani». (f.bu.)

