Rifiuti, all’Ibisco il nuovo centro direzionale

Città Sant’Angelo. In tre anni il Comune incassa 600mila euro. Il sindaco Perazzetti: obiettivo raggiunto
CITTA’ SANT’ANGELO. Il centro direzionale all’interno di Ibisco passa ad Ambiente. Ieri mattina, il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti ha consegnato le chiavi al presidente della società che cura la raccolta dei rifiuti e la gestione del verde su tutto il territorio comunale, Massimo Papa, accompagnato dalla sua vice Francesca Sagazio. La consegna delle chiavi serve a formalizzare l’accordo raggiunto già qualche settimana fa e che ha come primo obiettivo lo sviluppo e l’espansione di Ambiente, che conta di realizzare all’interno di Ibisco il suo nuovo quartier generale, sia per le maestranze che per gli amministrativi.
Oltre ai nuovi spogliatoi e ad ambienti più confortevoli per gli operai, si conta di trasferire l’intero parco mezzi nel centro direzionale, punto strategico per la pianificazione del lavoro, che consente una maggior organizzazione e una riduzione dei tempi e dei costi. Tra le altre cose, Ambiente non fa mistero della volontà di crescita, come confermano le parole del presidente Papa: «Abbiamo discorsi ben avviati con i comuni di Elice e di Picciano», spiega a margine della cerimonia. «Questa nuova sede rappresenta un punto di riferimento importante, sia per lavorare su Città Sant'Angelo, ma anche in ottica futura», dice con riferimento a tutta l’area vestina. Poi snocciola qualche numero sulla raccolta differenziata: «Il territorio angolano è coperto dal servizio porta a porta. Siamo partiti ad agosto 2019 e, a oggi abbiamo, raggiunto il 65 per cento di differenziata». Quindi conclude sui tempi necessari all’entrata in funzione della nuova sede: «Contiamo di renderla operativa in tre o quattro settimane».
Dall’altro lato, l’accordo raggiunto con Ambiente ha consentito al Comune di portare a termine almeno una parte del progetto di alienazione dell’area posta all’interno del centro commerciale, che originariamente comprendeva anche il terreno adibito a parcheggio. La formula contrattuale del rent-to-buy concordata con la società prevede un affitto per i primi due anni a fronte di un corrispettivo di 35mila euro ogni dodici mesi, per poi cedere definitivamente al terzo anno la proprietà dell’immobile, e andare a incassare una cifra complessiva di 600mila euro. «Ritengo che sia stata una contingenza utile a entrambe le parti», commenta il sindaco che ha iniziato a lavorare al progetto dopo il mancato accordo tra Ambiente e Provincia per l’utilizzo del Mercato del Fiore. «Così facendo il Comune riesce a raggiungere il suo scopo, Ambiente trova quegli spazi di cui era alla ricerca e si proietta a diventare punto di riferimento per la raccolta differenziata in tutta l'area vestina».

