«Rifiuti, degrado e liti sotto le nostre case»

1 Luglio 2016

PESCARA. «Il giardinetto è diventato una terra di nessuno sotto le nostre case. Ormai, queste persone hanno conquistato quel terreno e fanno ciò che vogliono: cucinano e mangiano, fanno i propri...

PESCARA. «Il giardinetto è diventato una terra di nessuno sotto le nostre case. Ormai, queste persone hanno conquistato quel terreno e fanno ciò che vogliono: cucinano e mangiano, fanno i propri bisogni, litigano, si tagliano i capelli, dormono». Dalla finestra della sua casa di corso Vittorio Emanuele, Benedetto Gasbarro se lo trova sempre davanti il degrado del terminal bus e dell’area di risulta. «I primi sono arrivati tre mesi fa», racconta, «e, a giugno, sono diventati sempre di più. Questo spettacolo indecoroso è il biglietto da visita di Pescara», dice Gasbarro, ex consigliere di quartiere, «speravamo che i blitz del Comune avrebbero riportato decoro ma, finora, non è stato così: poche ore dopo l’ultimo sgombero, con due camion di immondizia portata via, è tornato già tutto come prima».

Gasbarro ha cominciato a raccogliere firme tra i residenti e i commercianti della zona: «Ormai, è un’emergenza e il nostro obiettivo è portare il caso al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Con il supporto dell’ex consigliere Armando Foschi, vogliamo che le istituzioni si sveglino perché c’è un problema di sicurezza: spesso, queste persone litigano e scoppiano delle risse. Dopo aver aspettato troppo tempo per intervenire, adesso, i vigili urbani fanno la loro parte ma non basta: serve anche l’intervento di polizia e carabinieri». Durante l’ultimo sgombero, gli agenti della polizia municipale hanno trovato anche un’ascia e dei coltelli che sono stati sequestrati: un ritrovamento che mette in allarme i residenti.

Gli abitanti della zona sanno a memoria i movimenti dei disperati che vivono sotto le loro case: «Le persone che occupano la zona del terminal sono le stesse che, poi, si riversano ogni giorno nelle strade a chiedere l’elemosina», dice Gasbarro, «l’altra sera, stavo prendendo un caffè con gli amici in un bar e in meno di 40 minuti sono passate 8 persone a chiedere soldi. Altri fanno i parcheggiatori abusivi nell’area di risulta: l’accattonaggio è diventato un’emergenza. Poi, c’è anche il problema della sporcizia: non si può camminare lungo il marciapiedi lato monte di corso Vittorio per la troppa puzza. È necessario fare qualcosa: è folle fare finta di niente e lasciarli lì». ©RIPRODUZIONE RISERVATA