Rifiuti ed energia: 35 milioni dall’Europa

Siglato l’accordo con la Banca europea degli investimenti: sarà realizzato un impianto per il biometano
PESCARA. Un impianto per la produzione di biometano dai rifiuti organici capace di abbattere i costi di gestione del 30 per cento; attivazione di altri due impianti per plastica e Raee e poi l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. È un piano da 58 milioni di euro quello che il Comune svilupperà con un finanziamento della Banca europea degli investimenti.
Ieri mattina, nella sala consiliare di Palazzo di Città, il sindaco Carlo Masci e la vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti, affiancati dal vice sindaco Gianni Santilli, l’assessore Isabella Del Trecco, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e il sindaco di Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, hanno firmato l’accordo che dà il via al piano di transizione verde del capoluogo adriatico 2021-2025, con un finanziamento da 35 milioni della Bei.
«Pescara è la prima città medio piccola in Italia che la Bei finanzia», ha evidenziato la vicepresidente, «perché crediamo molto nel supporto alle municipalità e agli entri territoriali, snodo principale tra le istituzioni pubbliche e la popolazione. In questo momento la Bei è particolarmente impegnata negli investimenti nel segno della sostenibilità ambientale e della coesione». «Questa operazione è il marchio di garanzia della capacità di attirare investimenti di Pescara», ha commentato Masci. Il finanziamento prevede due linee di azione: sul piano del trattamento dei rifiuti e su quello dell’efficientamento energetico. Cuore dell’operazione saranno le due società partecipate del Comune: Ambiente spa e Pescara Energia, che compartecipano rispettivamente con 18 e 5 milioni di euro. Il primo piano prevede, con 30 milioni di euro, la realizzazione di un digestore anaerobico, in un'area della provincia ancora da individuare, per il trattamento dei rifiuti organici, che consentirà di gestire 50 mila tonnellate l’anno di rifiuti e di produrre 4 milioni di metri cubi l’anno di bio metano, portando i costi di gestione da 145 euro a tonnellata a 100 euro a tonnellata, e con una riduzione di 4 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica. «Nella nostra regione l'impiantistica è carente», ha detto l'assessore all'Ambiente Del Trecco, «tanto che noi stessi portiamo a smaltimento il nostro umido ad Avezzano, con costi onerosi. Con questo biodigestore otterremo risparmi notevoli». L'intervento prevede anche l’automatizzazione dell’impianto per plastica e metalli di Alanno, la realizzazione, a Loreto Aprutino, di un centro Raee con due linee di lavorazione, e il rinnovo del parco veicolare con 35 mezzi di ultima generazione, 6 ibridi-elettrici, per arrivare all'eliminazione totale dalla città dei cassonetti stradali. Sul piano energetico il programma consiste nell'illuminazione di 110 edifici pubblici con lampade al led; nell’installazione di pannelli fotovoltaici, nell’abbattimento e ricostruzione della scuola media Mazzini e nella sostituzione degli infissi e dei rivestimenti isolanti in 48 scuole.

