Rifiuti, il Comune anticipa le paghe ai 36 dipendenti

Stipendi ancora in ritardo: ricomincia la protesta dei lavoratori della Tradeco L’amministrazione: «Basta, versiamo le mensilità e le scontiamo sul canone»
MONTESILVANO. Sindacati ancora sul piede di guerra a causa dei continui ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti della Tradeco, l’azienda pugliese che si occupa del servizio di igiene urbana in città. In particolare, i 36 lavoratori montesilvanesi della ditta lamentano il mancato versamento dell’ultima mensilità e della tredicesima 2015, liquidata solo per la metà dell’importo dovuto. Per questa ragione, ieri mattina, i rappresentanti delle sigle sindacali sono stati ricevuti dal sindaco Francesco Maragno, dall’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli e dal dirigente di settore Gianfranco Niccolò per fare il punto della situazione sulla problematica che si verifica costantemente ai danni del personale. Tra le ipotesi del Comune quella di sostituirsi all’azienda nell’erogazione degli stipendi.
«Abbiamo riunito le sigle sindacali Ugl, Cgil e Fiadel», spiega l’assessore Cilli, «per raccogliere le loro istanze. Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo constatare le evidenti mancanze e inadempienze della Tradeco che in questa situazione danneggiano i lavoratori. Abbiamo voluto rassicurare i sindacati sul nostro massimo impegno affinché questo genere di incresciose situazioni non si verifichino più in futuro. È inaccettabile che una ditta non paghi i suoi dipendenti che regolarmente prestano la loro attività e adempiono ai loro compiti».
Per far fronte al disagio dei lavoratori, il Comune ha deciso di avviare il procedimento per sostituirsi temporaneamente alla ditta nel pagamento delle spettanze. L’idea dell’amministrazione è quella di provvedere direttamente ai pagamenti degli stipendi ai lavoratori, decurtando l’equivalente importo dal pagamento del servizio alla ditta stessa, che come garantito dal Comune riceve regolarmente quanto dovuto. La risposta sull’esito del procedimento si avrà entro la prima settimana di febbraio.
La pratica va ad aggiungersi al procedimento già avviato alla fine di dicembre dal Comune che potrebbe portare alla risoluzione del contratto con la Tradeco. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla giunta comunale a causa delle numerose inadempienze riscontrate in questi due anni di servizio che hanno portato anche all’emissione di circa 90 mila euro di sanzioni nei confronti dell’impresa pugliese, accusata tra le altre cose di non aver eseguito la campagna informativa e di comunicazione utile a sensibilizzare i residenti della città maglia nera in tema di raccolta differenziata, con una percentuale di appena il 24%.
«La nostra volontà», conclude Cilli, «condivisa e riconosciuta dai sindacati stessi, è quella di trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze dei lavoratori e al tempo stesso che aumenti in maniera significativa la percentuale della raccolta differenziata».
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