Rifiuti, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune
Montesilvano, respinto l’appello della ditta Rieco che si era aggiudicata l’appalto per il porta a porta. Il Tar aveva dato l’avvio alla nuova gara
MONTESILVANO. Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Montesilvano e pone fino alla vicenda giudiziaria con la Rieco, la ditta che si era aggiudicata l'appalto per il porta a porta di Montesilvano indetto dalla precedente amministrazione e revocato poi dalla giunta guidata dall’ex sindaco Attilio Di Mattia.
Un sospiro di sollievo era stato già tirato dall’ex amministrazione quando il Tar, seppur condannando il Comune a risarcire la ditta, aveva però permesso all’amministrazione di continuare per la sua strada con le procedure per l'affidamento della gestione del servizio di igiene urbana alla Tradeco srl, vincitrice del nuovo bando di gara.
Nel 2013 i giudici del Tribunale amministrativo di Pescara, infatti, avevano parzialmente accolto il ricorso presentato dalla ditta Rieco che chiedeva, oltre al risarcimento dei danni, anche l'annullamento sia di tale revoca che della nuova gara.
Il tribunale amministrativo di Pescara aveva, quindi, accolto solo in parte il ricorso, condannando il Comune di Montesilvano al pagamento del danno alla Rieco per una somma non quantificata nel dispositivo della sentenza.
All’epoca il sindaco era rimasto soddisfatto dalla sentenza ottenuta grazie all'ausilio dei legali Diego De Carolis e Marina De Martiis che, stavolta, hanno avuto ragione al Consiglio di Stato.
La sezione quinta del Consiglio di Stato presieduta dal presidente Carmine Volpi – giudice estensore Vito Poli – ha infatti respinto l’appello della ditta Rieco condannandola al pagamento delle spese di 5 mila euro.
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